Biancoblù demoliscono Ruvo di Puglia 91-54

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Una serata netta al PalaDozza: la Fortitudo Flats Service Bologna ha dominato la Crifo Wines Ruvo di Puglia con un netto 91-54, riportando il sorriso dopo le battute d’arresto esterne. I biancoblù hanno controllato la partita dall’inizio alla fine, nonostante assenze importanti, e hanno potuto contare su una prestazione individuale di grande spessore.

Partita a senso unico e ritmo imposto da Bologna

La gara è stata indirizzata subito. Bologna ha piazzato un parziale incisivo all’avvio. Un 10-0 iniziale ha tagliato le gambe agli avversari. Il primo quarto si è chiuso con un chiaro vantaggio degli ospiti. Nel corso del match la Fortitudo non ha mai perduto il controllo.

Nel secondo periodo la distanza è aumentata. Al riposo lungo il tabellone mostrava un margine consistente. Nel terzo e quarto quarto la squadra di Caja ha gestito il vantaggio con calma. Negli ultimi minuti la rotazione si è allargata per dare minutaggio ai più giovani.

Le star della serata: Sorokas e Sarto

Un nome su tutti ha fatto la differenza. Paulius Sorokas ha dominato a rimbalzo e ha segnato con continuità. Ha chiuso con cifre impressionanti. Al suo fianco, Alvise Sarto ha fornito punti pesanti e abilità offensiva.

  • Sorokas: grande presenza sotto canestro e capacità di finalizzare.
  • Sarto: solida produzione offensiva e movimenti intelligenti.

Il collettivo ha saputo reagire anche senza gli statunitensi Moore e Harris, entrambi assenti per infortunio. La squadra ha mostrato profondità e adattabilità.

Numeri e percentuali che spiegano il divario

I dati raccontano una partita sbilanciata. I padroni di casa hanno vinto la battaglia sotto le plance. Il totale rimbalzi pende nettamente a loro favore. Anche il tiro da tre di Ruvo è stato molto impreciso nei primi venti minuti.

  • 52-31 il conto finale dei rimbalzi a favore della Fortitudo.
  • Ruvo: problemi al tiro con percentuali basse nella prima metà.
  • Difesa bolognese attenta nel limitare le opportunità avversarie.

Gestione finale e spazio alle nuove leve

Il secondo tempo è servito per amministrare. La Fortitudo ha allungato fino al massimo vantaggio. In cabina di regia coach Caja ha ruotato i giocatori.

Nel finale sono entrati i giovani Braccio e Barbieri. Per loro minuti utili a fare esperienza. La squadra ha così potuto chiudere senza rischi e con fiducia.

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