Al termine del Gran Premio di Spagna, Pirelli ha condotto due giornate di test a Barcellona. Oggi è stato il turno di Antonelli e Tsunoda, che hanno completato 300 giri per proseguire lo sviluppo delle gomme hard del 2026, in termini di mescole e struttura, in previsione dell’approvazione di settembre. A metà giugno sarà la volta della Ferrari a Fiorano con i pneumatici da pioggia.
Subito dopo il Gran Premio di Spagna, la Formula 1 ha proseguito a Barcellona con una sessione di test mirata al 2026, dando a Pirelli l’opportunità di avanzare nella sperimentazione e sviluppo degli pneumatici per l’anno successivo in collaborazione con le squadre, che hanno fornito una vettura muletto.
Se ieri hanno girato George Russell con la Mercedes e Isack Hadjar con la Racing Bulls, oggi è stata la volta di Andrea Kimi Antonelli, ancora alla guida della W15 sperimentale, e Yuki Tsunoda con la Red Bull. Per il pilota giapponese è stata anche un’occasione per ritornare in pista dopo un weekend difficile in Spagna.
Anche l’odierna sessione di test si è focalizzata sul confronto tra diverse strutture e soluzioni per le mescole più resistenti della gamma, dato che il circuito di Barcellona, con i suoi lunghi curvoni veloci e un asfalto molto abrasivo, è particolarmente adatto a questo tipo di test. In totale, sono stati completati 300 giri: 150 a testa, con il pilota italiano che ha registrato un tempo migliore di 1’14”903 e il giapponese di 1’16”839.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Ora il programma entra nella sua fase cruciale, dato che la struttura degli pneumatici dovrà essere omologata entro il 1° settembre. Pirelli avrà quindi ancora circa due mesi di lavoro per perfezionare il prodotto prima di presentare le specifiche definitive alla FIA. I test continueranno per definire le mescole, per le quali c’è tempo fino al 1° dicembre, come è stato negli anni passati.
“Il programma di test che stiamo portando avanti sta entrando nella fase cruciale: entro il 1° settembre dovremo omologare le strutture, mentre per le mescole c’è tempo fino al 1° dicembre,” ha commentato Mario Isola, Direttore di Pirelli Motorsport.
“Qui a Barcellona, una pista che rappresenta un banco di prova molto severo per gli pneumatici, abbiamo testato le mescole più resistenti della gamma e raccolto indicazioni importanti, che verificheremo a Silverstone durante il test in programma a luglio, dopo il Gran Premio di Gran Bretagna”.
Yuki Tsunoda, Red Bull Racing
“Desidero esprimere la mia gratitudine ai tre team che hanno collaborato con noi in questi test e ai rispettivi piloti: sappiamo che non è stato semplice rimanere in pista altri due giorni alla fine di un trittico di gare come quello conclusosi domenica scorsa,” ha aggiunto Isola, evidenziando il contributo delle squadre, specialmente in vista della trasferta in Canada, che sarà seguita da un’altra serie di tre gare consecutive.
Il prossimo appuntamento con i test di sviluppo per il 2026 è previsto per il 19 e 20 giugno sulla pista di Fiorano, dove la Scuderia Ferrari sarà impegnata per due giorni a testare prototipi di pneumatici da pioggia.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.