Lewis Hamilton è tornato in pista con la Ferrari SF-26 in una mattinata finalmente asciutta, accumulando molti chilometri e un testacoda che ha acceso i riflettori sulla giornata di prove. Il lavoro serve a capire le novità tecniche e le gomme in vista della stagione. Nel pomeriggio il volante è passato a Charles Leclerc, secondo programma.
Dettagli sulla sessione mattutina: numeri e ritmo
La sessione di prove a Barcellona ha visto Lewis Hamilton completare un volume significativo di lavoro. I punti salienti:
- 85 giri percorsi da Hamilton nella mattinata.
- Un distacco superiore a 1″7 dal leader della mattina, Andrea Kimi Antonelli.
- Il primo testacoda stagionale, senza conseguenze pesanti per il programma.
- Prove sia su pista asciutta che, nei giorni precedenti, su pista bagnata a Barcellona e a Fiorano.
Prime impressioni del pilota: cautela e segnali positivi
Hamilton ha commentato la giornata con tono prudente. Ha apprezzato poter finalmente macinare chilometri sull’asciutto. Ha sottolineato che gli scopi principali erano acquisire feeling e valutare il comportamento degli pneumatici.
Secondo il pilota, la vettura ha mostrato aspetti incoraggianti. Ha comunque evitato entusiasmi prematuri e ha ricordato che i test servono a trovare le aree da migliorare.
Gomme e condizioni: come hanno influito sulle prove
Le prove hanno coinvolto più mescole. Le osservazioni chiave:
- Testate le gomme C2 e C1.
- Temperature basse hanno limitato l’efficacia degli pneumatici più dure.
- La squadra ha comunque portato a termine il programma previsto.
Impatto sulle valutazioni tecniche
Il freddo ha reso difficile estrarre il massimo dalla mescola più dura. Nonostante ciò, i dati raccolti aiutano gli ingegneri a definire le impostazioni per le prossime uscite.
Affidabilità e confronto con lo scorso anno
Hamilton ha lodato il lavoro del team in fabbrica. Ha messo in evidenza un miglior feeling con la vettura rispetto ai test precedenti della stagione passata.
Il pilota ha ricordato che lo scorso inverno i test furono problematici. Ora, invece, la parola chiave è affidabilità. Questo fattore ha permesso di completare molti chilometri e di accelerare la raccolta dati.
Il cambio al volante e le prossime fasi del test
Nel pomeriggio è salito a bordo Charles Leclerc, seguendo il piano stabilito dal muretto box. La giornata completa è pensata per verificare configurazioni diverse e raccogliere feedback incrociati tra i piloti.
- Leclerc lavorerà su set-up alternativi.
- Il team analizzerà i dati di entrambe le sessioni per aggiornare lo sviluppo.
- L’obiettivo rimane trovare il giusto equilibrio tra performance e durata degli pneumatici.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.