La Fortitudo Flats Service ha strappato una vittoria sofferta contro la Bi.Emme Service Libertas Livorno, piazzando un 66-64 al PalaDozza e reagendo subito al passo falso di Avellino. La serata è stata un alternarsi di segnali positivi e momenti di tensione, con protagonisti offensivi da una parte e dall’altra e un finale deciso dalla freddezza dalla lunetta.
Come è cambiata la partita: sintesi dei momenti chiave
La gara è stata segnata da un primo tempo equilibrato e da un terzo quarto in cui la Fortitudo ha preso il largo. Poi è arrivata una lunga fase di difficoltà offensiva che ha riaperto tutto. Sul finale, però, i liberi hanno deciso l’esito.
- Primo tempo combattuto: Livorno partiva forte dall’arco, ma la Effe rispondeva con un Sarto in grande spolvero.
- Allungo decisivo: nel terzo periodo la squadra di Caja ha costruito il vantaggio più consistente.
- Blackout offensivo: oltre sette minuti senza canestri per la Fortitudo hanno ridotto il margine.
- Chiusura dai liberi: Della Rosa ha messo i tiri liberi finali che hanno congelato il punteggio.
Protagonisti e numeri che hanno fatto la differenza
I volti della serata sono quelli dei migliori marcatori. Le prestazioni individuali hanno determinato la trama del match.
- Alvise Sarto: 22 punti, con cinque triple messe a segno su tredici tentativi.
- Jordan Harris: 18 punti; grande efficacia vicino a canestro con 7/8 da due, 5 rimbalzi, 4 assist e 2 stoppate.
- Fabio Valentini: trascinatore per Livorno con 24 punti complessivi.
- Matt Tiby: 23 punti, decisivo nella rimonta toscana nel finale.
- Della Rosa: determinante ai liberi con tre su quattro negli istanti conclusivi.
La svolta tattica: dove la Fortitudo ha costruito e rischiato
La Effe ha trovato soluzioni offensive precise grazie alle giocate dall’arco di Sarto e alle penetrazioni e assist di Harris. In difesa, qualche episodio controverso ha lasciato spazio alle penetrazioni avversarie. Quando la marcia offensiva si è inceppata, Livorno ha approfittato per accorciare.
Fattori che hanno inciso
- Rotazione dei lunghi e schermature sui tiri dalla distanza.
- Capacità di Livorno di sfruttare le seconde opportunità e i tagli sotto canestro.
- Gestione dell’ultimo minuto con i liberi a rompere l’equilibrio.
Il parziale che preoccupa e le risposte del pubblico
Dal +16 a dieci minuti dalla fine la Fortitudo ha visto il vantaggio evaporare. Un periodo di quasi sette minuti senza segnare ha messo in discussione il successo. Il PalaDozza è diventato una bolgia in quei minuti, con i tifosi che hanno spinto la squadra a ritrovare lucidità.
Dettagli statistici e curiosità
Oltre ai punti dei singoli, alcuni dati raccontano la partita con chiarezza:
- Efficienza al tiro: la Fortitudo ha alternato ottime percentuali da due e freddo nelle fasi decisive.
- Rimbalzi e contropiedi: Harris ha pesato anche sotto le plance.
- Libero come arma finale: la gara si è decisa soprattutto dalla linea della carità.
Impatto sul cammino stagionale e prossime sfide
Questa vittoria interrompe la serie negativa dopo il ko infrasettimanale. Per la squadra di Caja è importante ritrovare convinzione. Per Livorno, la reazione mostrata nel finale è un segnale di fiducia.
Nei prossimi match sarà interessante osservare come entrambe le formazioni lavoreranno su continuità offensiva e gestione dei momenti critici. Sul fronte tecnico, servirà più concretezza nei possessi chiave e una migliore tenuta mentale per evitare riaperture improvvise.
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Davide Ricci è giornalista basket. Da nove anni copre NBA, EuroLeague e Coppa del Mondo FIBA. Le sue analisi strategiche e interviste alle star arricchiscono la lettura. Il suo stile chiaro illumina le dinamiche di ogni partita.