Nonostante il cronometro lo collochi fuori dalla top ten, Kimi Antonelli ha lasciato Budapest con buone sensazioni. All’Hungaroring il giovane pilota ha concentrato il lavoro sul passo gara più che sul giro secco. I numeri delle FP2 non raccontano tutto ciò che è emerso nell’arco dei 60 minuti pomeridiani.
Antonelli sorride: il feeling con la vettura vale più della posizione
Il pilota di Bologna, leader del Mondiale, ha saltato le FP1. Al mattino il volante è passato a Frederik Vesti. In FP2 Antonelli ha forzato molte simulazioni di gara.
La classifica pomeridiana lo vede al 13° posto. Il distacco dal riferimento è nell’ordine dei due secondi. Tuttavia la lettura del team privilegia il ritmo costante piuttosto che il singolo giro.
Cosa è andato storto sui giri veloci e come lo staff ha reagito
I problemi che hanno limitato le prestazioni sul time attack sono stati vari. Non tutti dipendono dal pilota.
- Bandiera rossa: un incidente ha interrotto il primo tentativo cronometrato.
- Traffico: il secondo run è stato condizionato da vetture lente lungo il tracciato.
- Un errore in curva-6: ha compromesso uno dei giri migliori.
- Scelta delle gomme: nessun giro veloce con le rosse, scelta strategica per le prove di long run.
Nonostante gli intoppi, i long run hanno restituito dati positivi. Antonelli ha trovato una finestra di temperatura più favorevole per gli pneumatici. Da lì sono arrivate indicazioni utili per settare la monoposto.
Le impressioni del pilota: fiducia e punti su cui lavorare
Antonelli ha ammesso di aver faticato a trovare l’assetto ideale nella sessione sui singoli giri. Ha però sottolineato come i stint lunghi siano stati più incoraggianti. Il pilota ha ribadito la volontà di migliorare il bilanciamento durante la notte.
Obiettivi dichiarati per la FP3
- Raffinare il set-up per il giro secco.
- Ottimizzare la finestra termica delle gomme.
- Lavorare sui dettagli raccolti dai sensori e dai tecnici.
- Tentare di inserirsi nella lotta per la pole, consapevoli della difficoltà.
Il long run è stato il segnale più incoraggiante, ha spiegato il pilota. Ha aggiunto che il team analizzerà i dati per presentarsi più competitivo domani.
Implicazioni per il GP d’Ungheria e scenari per la qualifica
La giornata di prove libere di venerdì non azzera le ambizioni. Con un’ulteriore ora in FP3 il feeling potrà migliorare. L’Hungaroring premia chi trova subito l’assetto giusto.
La lotta per la pole rimane aperta ma difficile. I riferimenti cronometrici delle avversarie sono veloci. Lo staff tecnico dovrà tradurre i dati raccolti in cambi reali.
Risposte concrete arriveranno domani mattina. La FP3 sarà il banco di prova per capire se Antonelli potrà giocarsi posizioni migliori in qualifica.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.