Lewis Hamilton ha sfiorato il podio ad Austin, ma è rimasto a mani vuote per pochi decimi. Una Virtual Safety Car e problemi di assetto hanno ostacolato una rimonta che sembrava possibile negli ultimi giri al COTA.
Rimonta interrotta: la VSC che ha cambiato la gara
Nel finale la corsa di Hamilton ha perso slancio. La comparsa della Virtual Safety Car ha spezzato il ritmo e limitato il recupero sulle posizioni di testa.

- Il distacco finale è stato minimo, ma decisivo.
- La VSC ha compattato il gruppo nel momento in cui le gomme dure di Hamilton iniziavano a rendere.
- Il pilota ha lamentato difficoltà di guida alle basse velocità.
Secondo Hamilton, quella fase ha tolto la possibilità di sfruttare l’ultimo stint al massimo. Ha sottolineato il lavoro del team sui pit stop e sulla tattica, ma ha ammesso che la gara è stata compromessa nelle fasi iniziali.
Assetto e sottosterzo: i veri nodi da risolvere
Il britannico ha evidenziato come il set-up della monoposto abbia influito in modo netto. Il problema principale è stato il sottosterzo in molte curve lente.

- Perdita di tempo nei primi due stint.
- La vettura non rispondeva bene alle regolazioni in curva.
- Solo verso la fine si è trovato un equilibrio migliore.
Hamilton ha detto che la squadra avrebbe dovuto partire con quell’assetto già all’inizio. Ha definito la situazione un punto su cui lavorare per non ripetere gli errori nelle prossime gare.
Tra punti persi e obiettivi di campionato
Con il titolo ormai tagliato da un altro rivale, l’attenzione si concentra sulla lotta per le posizioni alte della classifica.
Hamilton ha ammesso di aver lasciato punti importanti nelle ultime cinque gare. Ha collegato questa perdita soprattutto al mancato affinamento dell’assetto.
- Il distacco in classifica si è ridotto a un punto per alcune posizioni chiave.
- Il pilota ritiene che la guida sia stata buona quando la macchina lo ha aiutato.
- Serve più lavoro di setup per recuperare nelle piste rimanenti.
Aggiornamenti tecnici e prossime tappe: il Messico nel mirino
Nonostante i problemi, Hamilton ha riconosciuto che l’ultima evoluzione portata in pista ha portato benefici. La squadra ha ottenuto un buon risultato complessivo, con il compagno di squadra piazzatosi davanti.
Le priorità per il team
- Ottimizzare l’assetto fin dal primo stint.
- Massimizzare l’efficacia degli aggiornamenti aerodinamici.
- Imparare dagli errori per la trasferta in Messico.
Le dichiarazioni del pilota indicano fiducia nella capacità del team di correggere la rotta. La sfida ora è convertire i progressi tecnici in risultati concreti sulle prossime piste.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.