Marcia o bici: la scienza conferma quale fa perdere peso più velocemente secondo un coach

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Camminata o bici? L’eterna sfida per chi vuole smaltire i chili di troppo, con la scienza – ma soprattutto il buon senso – a farci da navigatore. Ma allora, cosa ci fa dimagrire più in fretta? E al di là del girovita, cosa porta realmente benefici a corpo (e mente)? Un coach sportivo ci svela i segreti… e qualche dato sorprendente.

Camminare: benefici, calorie e vantaggi

Tutti coloro che desiderano perdere peso dovrebbero sapere una grande verità: ogni attività fisica regolare è amica della salute. Ma, entrando più nel dettaglio, vediamo cosa dice la scienza – e il coach Jarrod Nobbe – riguardo la camminata.

  • Prendiamo una persona di 70 kg, che tiene un passo veloce (6 km/h): si bruciano circa 175 calorie in mezz’ora. Facendo i conti della serva, sono 350 calorie per un’ora intera di camminata sostenuta.
  • Ovviamente, i numeri possono cambiare se aumenta o diminuisce l’intensità, o se ci si avventura tra salite, discese e condizioni meteo variabili. Quindi, se piove, si scivola, ma non necessariamente si dimagrisce più in fretta!

Il punto di forza della camminata? È dolce sulle articolazioni e sul mal di schiena. Non richiede attrezzi, scarpe tecniche o una maglietta fluo (anche se nessuno lo vieta). Camminare fa bene al sistema cardiovascolare e può essere praticato praticamente ovunque.

Pedalare: un turbo per il metabolismo?

Passiamo ora alla bicicletta, la regina delle due ruote, l’amica delle pendenze inaspettate (e delle gambe toniche).

  • Una persona del solito peso di 70 kg, pedalando a una velocità tra 19 e 22 km/h, brucia circa 288 calorie in mezz’ora, ovvero 576 in un’ora.
  • Spingendo più forte e raggiungendo velocità tra 25 e 30 km/h, si può arrivare a superare le 800 calorie consumate nell’arco di un’ora. Altro che colazione abbondante!
  • La spesa energetica oscilla anche qui in base a intensità della pedalata e alle condizioni esterne, ma il trend è chiaro.
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Dal punto di vista delle calorie, il ciclismo si rivela più efficace. Ma non solo: allenarsi in bici significa potenziare il sistema cardiovascolare, sviluppare i muscoli degli arti inferiori e aumentare la resistenza. Pedalare giova anche al cuore e alle vie respiratorie — mica poco.

Bicicletta vs camminata: altre conquiste che non si vedono sulla bilancia

Ridurre tutto alle calorie sarebbe un delitto, quasi come mettere il ketchup nella pasta! La camminata vince in comodità: senza bisogno di equipaggiamenti o strade ad hoc, offre un impatto ridotto su articolazioni e schiena, ma non rinuncia ai benefici cardiovascolari.

La bicicletta invece è più intensa, stimola la muscolatura delle gambe e regala un boost notevole all’endurance. Entrambe però condividono un dono prezioso.

  • Migliorano la salute mentale: movimento significa meno stress e più endorfine. Tradotto: aiuta a sentirsi meglio, più sereni e con il sorriso, perfino dopo una giornata trascorsa a combattere con la stampante dell’ufficio.

Il vero segreto? Costanza e piacere

La scienza e i dati dicono che la bici “vince” in termini di perdita di peso a parità di tempo, grazie all’intensità e alle calorie bruciate. Ma, come ricorda l’esperto, ciò che conta di più è la regolarità con cui inseriamo l’attività fisica nella routine. In altre parole, l’attività ideale è quella che più ci diverte e che riusciamo a praticare con maggiore costanza e naturalezza nella vita quotidiana.

Camminata oppure bici? Ognuno scelga la strada (asfaltata o sterrata che sia) che sente più vicina a se stesso. La vittoria, in fondo, è già tutta qui.

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