Camminare basta davvero per restare in salute? Gli esperti svelano la verità

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Camminare basta davvero per restare in salute? Gli esperti rispondono senza peli sulla lingua.

Muoversi per vivere meglio: perché l’esercizio è fondamentale

Siamo onesti: nessuno è mai riuscito a convincere il proprio medico che “alzarsi dal divano per andare in cucina” fosse attività fisica. Il nostro corpo necessita davvero di esercizio per mantenere la salute, proteggerci da malattie e morte precoce, oltre a garantirci quella preziosa autonomia di cui abbiamo bisogno per vivere in modo indipendente. Grazie all’attività fisica rimaniamo attivi, in grado di svolgere le incombenze di ogni giorno e, diciamolo, anche di rincorrere l’autobus senza ansimare come mantici impazziti.

Fra tutte le forme di movimento, la camminata è senz’altro la più semplice, gratuita e piacevole. Ma è davvero sufficiente per raccogliere i frutti succosi (e sperati) dell’attività fisica?

I vantaggi… e i limiti della camminata

Camminare è di sicuro meglio dell’assenza totale di esercizio. Ma, come ci spiegano gli esperti, se vogliamo massimizzare i benefici per la salute dobbiamo abbinare la camminata ad altri esercizi:

  • Attività aerobica (correre, andare in bici, nuotare)
  • Esercizi muscolari (sollevamento pesi, manubri o semplici pesetti)

Essere in cattiva forma fisica riduce l’aspettativa di vita. All’attività fisica dobbiamo, inoltre, la protezione contro la perdita di massa muscolare (e forza!) e il calo di densità ossea connaturati all’età, riducendo così il rischio di cadute e relative complicazioni. Per la maggior parte delle persone, camminare da solo non basta a raggiungere questi obiettivi, anche se costituisce un’ottima base su cui costruire abitudini più intense e mirate.

Quanto conta intensità e varietà? Più di quanto pensi

Chiariamolo subito: la camminata non è certo priva di benefici. Al contrario! Tra i vantaggi dimostrati dall’attività fisica ci sono:

  • Riduzione del rischio di malattie cardiache
  • Minor rischio di sovrappeso e obesità
  • Prevenzione del diabete di tipo 2
  • Riduzione di depressione, ansia, osteoporosi e anche di alcuni tumori (come seno, prostata e colon)
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Camminare a passo moderato (circa 5 km/h) offre questi vantaggi, specie se si mantengono sessioni di almeno 10 minuti a ritmo sostenuto. Vuoi di più? Allora aumenta l’intensità: la camminata veloce, salire una collina o abbinare esercizi che sfidano forza ed equilibrio amplificano i benefici. E il bello è che si può modulare facilmente l’attività: basta scegliere il ritmo, variare l’intensità o la distanza secondo i propri obiettivi. Persino utilizzare i bastoncini nordici diversifica il lavoro muscolare, coinvolgendo non solo le gambe. Allenarsi su pendenze diverse, superfici varie o portando un piccolo peso aggiunge varietà e… una simpatica dose di sfida!

Non ami l’aria aperta, vuoi evitare traffico, smog o piogge torrenziali? Nessun problema: il tapis roulant viene in soccorso, anche se bisogna avere una certa predilezione per camminare senza avanzare davvero. Oppure puoi unirti a gruppi che passeggiano in centri commerciali o luoghi coperti, generalmente la mattina presto: strategia molto apprezzata, specie quando fa caldo o l’umidità rende l’aria simile a una sauna improvvisata.

Benefici nascosti: socialità, benessere mentale e qualche dato curioso

Oltre ai vantaggi fisici, camminare aiuta anche l’umore. Diversi studi confermano che riduce i sintomi depressivi, e non trascuriamo il valore della socialità: camminare permette infatti di conoscere nuovi vicini o membri della comunità, specie se accompagnati dal fedele amico a quattro zampe. Insomma, camminare può letteralmente tirare su di morale.

Ma quanta strada facciamo davvero? In media, un adulto australiano cammina circa 30 minuti al giorno per piacere, che rappresentano il 40% del totale dell’attività fisica giornaliera. Una volta sicuramente si camminava di più: nella prima colonia australiana di Sydney, ad esempio, i coloni simulavano tra le 4 e le 6 ore di camminata quotidiana. In Francia, le statistiche ci dicono che si cammina tra i 15 e i 20 minuti al giorno (da 1 a 1,3 km), ma metà della popolazione cammina meno di 4 minuti e solo un quarto supera 1,5 km al giorno.

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Un aneddoto numerico? Camminare a ritmo moderato triplica il nostro tasso metabolico rispetto al riposo, mentre correre lo moltiplica per sette! Ovviamente, occorre molto più tempo camminando per eguagliare, in termini di benefici, una sessione di sport intenso: una sola minuta di sport vigoroso vale ben 3,5 minuti di camminata. Per ridurre del 20% il rischio di morte prematura servirebbero 56 minuti di cammino quotidiano… oppure solo 16 minuti di corsa per i più malati di jogging!

Conclusione? Cammina sempre: la tua salute ti ringrazierà… ma, se puoi, osa anche qualcosa di più intenso! Adatta la tua attività alle tue esigenze e cerca il piacere nel movimento. La medicina migliore è quella che si prende col sorriso (e magari con una buona compagnia… anche canina!)

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