Al rientro dall’Hungaroring la McLaren si presenta con nuove soluzioni tecniche e un cambio in cabina di guida per le prove libere. La sessione ha messo in luce progressi incerti, confronti tra configurazioni e qualche sorpresa tra i rookie.
McLaren aggiornata: cosa è cambiato per il Gran Premio d’Ungheria
Il team di Woking ha portato all’Hungaroring due modifiche visibili. Sul tracciato sono apparsi un nuovo fondo e un’ala mobile speculare rispetto alla versione precedente. Le novità sono state installate su una delle monoposto per valutarne l’efficacia.
- Nuovo fondo: progettato per migliorare la deportanza nelle curve lente.
- Ala mobile rovesciata: tentativo di ottimizzare il comportamento in rettilineo e in staccata.
- Obiettivo: raccogliere dati in condizioni reali e capire il bilanciamento tra prestazione e usura gomme.
Leonardo Fornaroli in pista: il giovane torna a provare la McLaren
Tra i protagonisti delle libere c’è stata la presenza del rookie Leonardo Fornaroli. Dopo l’esperienza a Barcellona, il pilota piacentino è tornato in macchina. In questa occasione ha preso il posto di Oscar Piastri nella prima sessione di prove.
Per Fornaroli è stata un’occasione per accumulare esperienza su un pacchetto aggiornato. Il team ha sfruttato la sua guida per raccogliere dati utili in vista della qualifica.
Norris: segnali positivi ma il lavoro continua
Lando Norris ha guidato entrambe le sessioni e ha mostrato sensazioni miste. È passato dall’undicesimo posto nelle FP1 al terzo nelle FP2.
Le impressioni del pilota
Il britannico ha definito la giornata impegnativa. Ha spiegato che il team ha fatto un passo avanti nel pomeriggio. Tuttavia, serve ancora lavoro per ottimizzare le novità. Norris ha detto che il gruppo proverà a migliorare durante la notte per sfruttare al meglio il pacchetto.
Piastri e il confronto tra due configurazioni
Oscar Piastri ha svolto un programma diverso rispetto al compagno. Nelle FP2 l’australiano ha utilizzato la configurazione precedente della monoposto. La scelta è stata studiata per consentire un confronto diretto tra la vettura aggiornata e quella “vecchia”.
- Posizione FP2 di Piastri: ottava.
- Motivazione: valutare comportamenti diversi su tracciato usurato e con vento.
Le parole di Piastri
Piastri ha definito la sessione complicata per via delle condizioni della pista. Ha sottolineato il grip basso in alcune zone e le difficoltà nel trovare ritmo. Ha ringraziato Fornaroli per il supporto mattutino e ha confermato che la squadra ha raccolto molti dati. Secondo lui i nuovi componenti hanno funzionato sulla macchina di Norris. Non vede l’ora di testarli sulla sua vettura nella sessione successiva.
Implicazioni tecniche e strategiche per il weekend
Le differenze viste in pista hanno già dato spunti al muretto. Alcuni punti salienti da monitorare:
- Analisi del comportamento del nuovo fondo nelle curve lente.
- Effetti dell’ala mobile rovesciata su velocità di punta e consumo gomme.
- Confronto telemetrico tra le due configurazioni per guidare la scelta definitiva.
Le Ferrari appaiono competitive sul ritmo, ma la McLaren crede di poter lottare se riuscirà a mettere insieme i dati e una buona qualifica. Il lavoro di ingegneri e piloti proseguirà nelle prossime ore per migliorare assetto e strategie.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.