La Cadillac ha affrontato a Zandvoort il suo primo Gran Premio d’Olanda con Marcin Budkowski al timone del team. Il weekend ha mostrato segnali di progresso in pista, ma anche limiti tecnici che hanno impedito alla squadra di portare a casa punti. L’esperienza di Sergio Perez e i guai meccanici rimangono al centro delle valutazioni in chiave Monza.
Budkowski alla guida del team: le prime impressioni
La nomina di Marcin Budkowski, annunciata poco prima dell’estate, ha acceso aspettative. A Zandvoort il nuovo team principal ha potuto osservare il gruppo in gara e valutare sia il potenziale che le criticità.
- Leadership: Budkowski ha dovuto prendere decisioni rapide in un fine settimana complesso.
- Organizzazione: la gestione delle strategie e dei pit stop è stato un banco di prova.
- Programma tecnico: il team ha raccolto dati utili per le prossime tappe, in particolare per Monza.
La gara di Sergio Perez: passo incoraggiante ma niente punti
Sergio Perez ha chiuso la corsa in 15ª posizione. La partenza dalla pit lane ha condizionato le aspettative, ma la vettura ha mostrato un ritmo interessante.

Elementi di gara che hanno contato
- Recupero costante dopo la partenza arretrata.
- Buoni risultati nell’overcut, strategia che ha dato momenti di leadership in gara.
- Una Virtual Safety Car ha però limitato le possibilità di capitalizzare il buon passo.
Nonostante l’assenza di punti, il team ha impiegato il weekend per capire dove migliorare. Il passo sul ritmo di corsa è stato uno degli aspetti più positivi.
Affidabilità sotto accusa: il problema idraulico
La performance in pista è stata offuscata da inconvenienti tecnici ripetuti. A Zandvoort si è manifestato un guasto idraulico che ha coinvolto l’ala posteriore.

- Valtteri Bottas ha dovuto ritirarsi per lo stesso tipo di problema.
- Lo stesso malfunzionamento aveva già colpito la monoposto di Perez all’inizio del weekend.
- Il team è chiamato a identificare la causa per evitare ricadute.
L’affidabilità rimane l’ostacolo principale per la Cadillac nel suo primo anno in Formula 1. Senza risposte tecniche, il potenziale mostrato in gara rischia di essere vanificato.
Cosa cambia in vista di Monza: priorità e piani
Il circus si sposta ora verso l’Italia, dove la squadra avrà bisogno di tradurre i progressi in risultati concreti. L’analisi del secondo stint e il confronto sui dati saranno determinanti.
Obiettivi a breve termine
- Individuare la causa dei problemi idraulici.
- Migliorare la coerenza dei long run.
- Ottimizzare le strategie di gara per sfruttare i possibili overcut.
La speranza è che le correzioni tecniche e la guida di Budkowski accelerino il percorso di crescita. Nel frattempo, il team continua a inseguire il primo punto in classifica costruttori.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.