Lewis Hamilton ha corretto il tiro dopo le ombre create dai suoi messaggi via radio al termine del GP d’Olanda. Le scuse hanno riacceso il dibattito su rispetto, strategie e ruolo della Ferrari nella lotta al Mondiale. Nel frattempo Jean Alesi è intervenuto a gamba tesa, mentre Maranello si concentra sull’appuntamento di Monza e sul debutto della nuova power unit.
Hamilton si scusa e ammette: quei team radio non mi rappresentano
Il sette volte campione del mondo ha definito pubblicamente i messaggi via radio una scelta infelice. “Quei team radio non erano la versione migliore di me”, ha dichiarato a freddo. Ha poi espresso fiducia nel lavoro del team e orgoglio per la squadra.

Hamilton è tornato così sui propri passi dopo aver espresso frustrazione per la gestione della corsa. Le sue parole hanno cercato di stemperare i toni e riallacciare rapporti con la squadra e i tifosi.
La posizione di Jean Alesi: critiche ai comportamenti, difesa della Ferrari
Jean Alesi non ha esitato a commentare la vicenda. Nel suo intervento sul Corriere della Sera ha giudicato fuori luogo le lamentele via radio e nel post-gara.
Secondo Alesi, Lewis resta una risorsa importante ma certe manifestazioni pubbliche possono risultare poco opportune. Ha sottolineato che “la Ferrari è la Ferrari. Merita rispetto”, anche quando le risposte del muretto non coincidono subito con le richieste del pilota.
La gara a Zandvoort: tattica, risultato e analisi
Cosa è successo in pista
- La Ferrari ha operato scelte strategiche che non hanno soddisfatto tutti.
- Hamilton ha chiuso la corsa in quarta posizione, subito dietro George Russell.
- Il contrasto tra richieste via radio e decisioni del team ha alimentato la polemica.
Non emerge un unico responsabile del mancato podio. Fattori tecnici, tempistiche del pit stop e posizionamento in pista hanno inciso sul risultato finale.

Monza nel mirino: attese elevate per l’ADUO-2
La Ferrari guarda già al GP di casa con grande attenzione. A Monza debutterà la nuova cartuccia motore ADUO-2, ritenuta fondamentale nella rincorsa al Mondiale Costruttori.
- Debutto della unità ADUO-2 a Monza.
- Obiettivo: migliorare la performance in rettilineo e la gestione dell’energia.
- Pressione mediatica e aspettative elevate per il team e i piloti.
L’introduzione della nuova power unit può cambiare gli equilibri in pista. Per Maranello è una mossa strategica cruciale nelle prossime gare.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.