Max Verstappen ha sfruttato la penultima giornata di test in Bahrain per concentrarsi sulle simulazioni di gara e sul comportamento della monoposto. Tra giri continui, cambi all’assetto e verifiche sugli pneumatici, la Red Bull ha provato a mettere a fuoco punti deboli e potenzialità in vista dell’apertura del Mondiale a Melbourne.
Numeri e ritmo della sessione in pista
La giornata ha offerto dati concreti: ritmo costante, molte tornate percorse e alcuni riferimenti cronometrati interessanti. La Red Bull non si è limitata a poche uscite veloci, ma ha puntato su prove ripetute per studiare l’affidabilità e il consumo degli pneumatici.
- Giri completati: oltre 130 tornate durante la giornata.
- Posizionamento nei tempi: uno dei migliori responsi sulla tabella cronologica del giorno.
- Attività principale: simulazioni di long-run e lavoro sull’assetto notte-giorno.
Verstappen parla del comportamento delle gomme
Il campione olandese ha sottolineato come il lavoro sia stato dedicato soprattutto ai long run. Ha espresso chiaramente che gli pneumatici richiedono attenzione: reagiscono in modo rapido ai cambi di set-up e alle condizioni di pista.
Secondo Verstappen, la sensibilità delle coperture è un elemento chiave da decifrare. Ha evidenziato la necessità di raccogliere più dati possibili prima del primo Gran Premio, per adattare la vettura alle caratteristiche delle piste del calendario.
Prove di gara: cosa dicono i long-run
I long-run hanno fornito indicazioni sul degrado e sulla gestione degli pneumatici su stint prolungati. Le simulazioni non sono servite solo per i tempi, ma anche per valutare la costanza di rendimento della monoposto.
- Valutazione del degrado nel tempo su diverse mescole.
- Conferma dell’impatto dell’assetto sulle performance di passo gara.
- Necessità di ulteriori sessioni per stabilire strategie di gestione delle gomme.
Dati utili per l’analisi
Il team ha incrociato telemetria, sensori termici e feedback del pilota. Questi elementi servono a capire dove intervenire per limitare la sensibilità delle gomme e migliorare la finestra di utilizzo ottimale.
Obiettivi della Red Bull prima di Melbourne
La squadra punta a trasformare i risultati dei test in vantaggi concreti per il Gran Premio di apertura. L’intenzione è di risolvere i dubbi sulle coperture e mettere a punto l’assetto definitivo.
- Analizzare i dati raccolti nei test per definire le regolazioni.
- Ridurre la variabilità di comportamento delle gomme.
- Ottimizzare il bilanciamento per stint lunghi in gara.
Prossime mosse e aspetti da monitorare
I tecnici continueranno a lavorare sui dettagli emersi in Bahrain. Le prossime giornate di prove saranno decisive per decidere le strategie iniziali del mondiale e per capire se la vettura potrà davvero puntare al titolo.
Tra gli elementi da tenere d’occhio spiccano la reattività degli pneumatici alle regolazioni e la capacità di mantenere prestazione costante sotto carico. Il lavoro sulla sensibilità delle gomme rimane al centro delle verifiche.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.