Da Kharkiv alla Fratellanza 4 ragazzi ucraini

Lo sport che unisce e che si propone come uno dei primi veicoli di socialità e accoglienza. Anche in casa Fratellanza le vicende che hanno colpito l’Ucraina negli ultimi tempi non passano inosservate tanto che il sodalizio gialloblù si è subito messo a disposizione dando, nel suo piccolo, un contributo in termini di accoglienza ed inserimento di giovani arrivati nel nostro territorio dopo lo scoppio del conflitto con la Russia. Da tre settimane, infatti, sono arrivati al Campo Scuola quattro fratelli e sorelle che grazie ad uno dei tanti cordoni umanitari messi in piedi nel corso di questo periodo sono approdati da Kharkiv fino a Modena Est dove ora vivono assieme alla nonna ucraina e al nonno Umberto.

I più piccoli sono Avdiei e Alika, gemelli di dodici anni, mentre la più grande è Ahata di quindici. In mezzo a loro Amrita che proprio venerdì compirà, invece, quattordici anni. Tutti e quattro già praticavano atletica in patria e si sono subito inseriti nel contesto modenese sia in ambito sportivo che scolastico. Di pochi giorni fa, più precisamente sabato, il loro primo appuntamento agonistico ovvero la campestre provinciale di Sassuolo, specialità che in Ucraina ha visto nascere un nove volte campione europeo come Serhij Lebid che tra le altre cose si è imposto ai campionati italiani per società 2007 andati in scena al Parco Ferrari ed è anche un’atleta conosciuto e ammirato dallo stesso Avdiei.

Tornando, però, alla prova di sabato tra i piazzamenti gialloblù più significativi nelle diverse categorie c’è sicuramente quello di Amrita che ha chiuso al terzo posto la gara Cadette dimostrandosi anche un talento in erba essendo nata nel 2008 e quindi solo al primo anno di categoria.

Andrea Lolli

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