Summer School, il programma di oggi

Il futuro della difesa europea e le sfide dell’immigrazione e dell’asilo i temi della giornata. Tra i relatori Antonio Missiroli e l’ambasciatore Luigi Soreca (in foto)

Il futuro della difesa europea e le sfide che l’Europa deve affrontare sull’immigrazione e l’asilo sono gli argomenti che saranno approfonditi nella terza giornata della Summer School Renzo Imbeni, sabato 3 settembre, dalle 9, nella sala conferenze della Fondazione Collegio San Carlo.

Due le sessioni in programma nel corso della giornata, entrambe aperte al pubblico:

nella mattinata, il tema della sicurezza e della difesa europea sarà trattato da Antonio Missiroli (docente a Science Po a Parigi, alla John Hopkins University, al Sais Europe-Bologna, è stato anche direttore dell’Istituto di studi per la sicurezza dell’Ue a Parigi e, fino al 2020, Segretario generale aggiunto della Nato) e da Domenico Moro, coordinatore dell’area sicurezza e difesa del Centro studi sul federalismo. Presiede la sessione Salvatore Aloisio, docente di Diritto dell’Unione europea presso il dipartimento di Economia Marco Biagi di UniMoRe.

Nella sessione pomeridiana, dalle 15 alle 18, l’immigrazione e l’asilo saranno al centro degli interventi dell’ambasciatore Luigi Soreca, inviato speciale per gli aspetti esterni della migrazione preso il Servizio europeo per l’azione esterna a Bruxelles, e di Marcello Di Filippo, ordinario di Diritto internazionale all’Università di Pisa, dove tiene un corso monografico di Diritto internazionale ed europeo delle migrazioni, e autore di testi su migrazioni, asilo, tutela internazionale dei diritti umani, terrorismo. Presiede la sessione Fabrizia Panzetti, componente della Direzione generale per le politiche esterne dell’Unione del Parlamento europeo.

L’edizione 2022, la settima, della Summer School Renzo Imbeni, è intitolata “Un’Unione politica, un mondo nuovo. Un’Europa che protegge e innova”. Il corso di formazione avanzata sull’Unione europea, aperto a una “classe” di trenta neolaureati, è promosso dal Comune di Modena, in partnership con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, con la Fondazione Collegio San Carlo e con il sostegno della Fondazione di Modena.

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