F1: Norris trionfa in Austria resistendo a Piastri! Podio per Ferrari con Leclerc terzo

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Il pilota britannico trionfa al Red Bull Ring, tenendo a bada il suo compagno di squadra nonostante gli attacchi serrati nel corso del primo stint, incluso qualche episodio al limite. Leclerc chiude al terzo posto davanti a Hamilton, mentre Vertappen è costretto al ritiro dopo essere stato colpito da Antonelli nel primo giro.

La McLaren domina senza lasciare spazio agli avversari: in una corsa bollente, sia in termini di temperatura (con 50 gradi sull’asfalto) che di competizione, il team di Woking segna la 53esima doppietta della sua storia, dimostrando una superiorità tecnica schiacciante con le sue monoposto color papaya. Il team guidato da Andrea Stella ha accumulato un punteggio nel campionato costruttori che quasi raddoppia quello del suo più immediato inseguitore. Questo la dice lunga…

Lando Norris aggiunge alla sua carriera la settima vittoria, la terza di questa stagione: dopo l’errore a Detroit, abbiamo osservato un Lando trasformato. Meno emotivo e più calcolatore, simile a Oscar Piastri: dal momento in cui è salito sulla MCL39 nelle seconde prove libere, Norris è stato costantemente il più rapido.

Ha conquistato la pole position e la vittoria, lasciando il giro più veloce a Piastri (1’07″924) che ha sferrato un’ultima rimonta. Norris ora si trova a 15 punti dal suo compagno di squadra, che si deve “accontentare” del secondo posto, distante poco più di due secondi.

L’australiano ha iniziato con grande aggressività: mentre Norris cercava di risparmiare le gomme, contando sulla superiorità della McLaren che aumentava con la temperatura, Oscar ha premuto sull’acceleratore, attaccando al 19° giro in un tentativo che ha quasi portato a un contatto.

Il muretto di Woking ha quindi deciso di “gestire” i pit stop, separando le soste dei due piloti, ma un determinato Oscar ha saputo avvicinarsi nuovamente a Norris, sfruttando anche la possibilità di usare più di Lando il DRS nei doppiaggi.

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Norris è stato impeccabile, non commettendo errori e meritando pienamente la vittoria. La McLaren in Austria, il territorio di casa della Red Bull, ha inflitto un duro colpo alle speranze mondiali di Max Verstappen: l’olandese è stato eliminato nella prima curva, centrato da Kimi Antonelli in un grave errore di stima in frenata (che potrebbe costargli una penalizzazione a Silverstone…). Ora si trova a 66 punti di distacco, un margine irrecuperabile con queste vetture papaya.

La Red Bull rimane fuori dai punti perché Yuki Tsunoda non è riuscito a ottenere neanche un punto: il giapponese ha anche ricevuto una penalità di 10 secondi per aver causato un testacoda a Franco Colapinto al 30° giro. Il team di Milton Keynes è precipitato al quarto posto nel campionato costruttori. Un vero disastro.

Dietro alle McLaren, si è messa in luce una valida Ferrari. Terza con Charles Leclerc e quarta con Lewis Hamilton. La Scuderia, consapevole dei suoi limiti, ha saputo ottenere il massimo risultato possibile, riprendendosi la seconda posizione nel campionato a scapito della Mercedes per un solo punto. Il nuovo fondo ha dato alla SF-25 più carico aerodinamico e un miglioramento significativo che le ha permesso di essere la prima inseguitrice delle MCL39, che mantengono ancora un margine di tre decimi al giro, ma tutti gli altri sono finiti molto dietro.

Leclerc, costretto fin dal primo giro al “lift and coast” per preservare i freni, è stato magistrale: il monegasco si è confermato un eccellente gestore delle gomme. Più altalenante Lewis Hamilton, comunque classificato subito dietro al compagno di squadra. La Scuderia in Stiria trova un punto di ripartenza per la sua stagione in attesa delle novità più importanti (la sospensione posteriore a Spa e un altro fondo in Ungheria).

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La grande sconfitta, insieme alla Red Bull che non è mai stata competitiva, è la Mercedes. Dopo la vittoria in Canada, la freccia nera e argento è letteralmente scomparsa: la W16 soffre il caldo e si è visto. George Russell ha chiuso quinto, ma quello che pesa è il distacco: 33 secondi dalla Ferrari e un minuto dalla McLaren. La stella non ha brillato, soffrendo più del previsto. Antonelli ha commesso un errore di gioventù che farà parte del suo percorso di crescita.

L’eroe della giornata è Liam Lawson, “risorto” come pilota. Il neozelandese conquista il sesto posto con la Racing Bulls, azzeccando la strategia a una sosta che è riuscita anche al veterano Fernando Alonso. Liam ha raccolto il frutto del lavoro di ricostruzione della fiducia e conquista i primi punti che muovono la sua classifica, ma soprattutto permettono il sorpasso ai danni della Haas.

Da notare anche la Sauber (sempre più Audi): due le C45 a punti con Gabriel Bortoleto ottavo, per la prima volta in Top 10, seguito da Nico Hulkenberg. Gabriel ha concluso nel migliore dei modi un weekend molto positivo diventando il più giovane brasiliano a punti nella storia della F1. E la Sauber mostra solidità con due vetture nei dieci.

La Haas ha posizionato Esteban Ocon decimo davanti al compagno Ollie Bearman dopo una partenza dalla 17esima piazza: non poteva sperare di più.

Male la Williams: Alexander Albon, dopo una buona partenza, è stato fermato a seguito del pit stop al giro 13 per problemi di temperatura. E Carlos Sainz non è riuscito nemmeno a schierarsi: la sua Williams, infatti, è rimasta bloccata sulla griglia prima del giro di formazione. Dopo essere stato spinto dai commissari, lo spagnolo è riuscito ad avviarsi e alla conclusione della tornata è rientrato ai box per partire dalla pit lane. Appena si è fermato, dalle bocchette dell’aria calda dei freni si sono sprigionate delle fiamme a causa del bloccaggio causato dall’avaria del brake by wire. Spento il fuoco, la squadra ha ricoverato la FW47 nel box e ha ritirato la vettura. Zero punti.

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Isack Jadjar, 12esimo con la seconda Racing Bulls, ha preceduto Pierre Gasly: il francese non riesce a regalare il primo punto all’Alpine in un momento di grande agitazione per la squadra di Enstone a causa dei problemi che l’affliggono. Franco Colapinto, 15esimo, sente di nuovo la pressione: nel paddock si parla di un possibile ritorno di Lawson sulla A525. L’argentino ha rimediato una penalità di 5 secondi per aver ostacolato il doppiaggio di Piastri: niente di intenzionale, perché Oscar non l’aveva visto. Ma il patatrac sarebbe stato grave…

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