Il progetto di portare il basket NBA in Europa continua a muovere passi cauti e discussi. Negli ultimi giorni è emersa una nuova offerta che potrebbe cambiare il panorama del basket continentale, ma la reazione dei club titolari di licenza è stata prudente. Tra rumor, bozze e incontri sul Lago di Como, la trattativa resta aperta e sotto i riflettori.
Cos’ha proposto la NBA e perché interessa
Secondo fonti vicine alla trattativa, la lega americana ha messo sul tavolo un piano per lanciare NBA Europe. L’idea è creare una competizione compatta e di alto profilo in Europa. L’obiettivo dichiarato è aumentare l’appeal globale e creare nuovi ricavi.

- Formato previsto: una competizione a 16 squadre.
- Membri permanenti: 12 club con status stabili.
- Motivazioni: standard sportivi e commerciali simili alla NBA.
La reazione dei club europei e il vertice sul Lago di Como
Durante un incontro recente sul Lago di Como, i 13 club con licenza pluriennale — spesso definiti stakeholders dell’attuale sistema — hanno ricevuto la proposta. Più che un rifiuto netto, è arrivata una risposta basata su ragioni economiche.

La posizione di questi club è prudente. Alcuni hanno declinato la proposta iniziale per ragioni finanziarie. È però chiaro che non si tratta di un “no” definitivo. Le parti sembrano intenzionate a proseguire il confronto.
Implicazioni per l’EuroLega e la possibile ristrutturazione
Fonti sportive riferiscono che l’EuroLega ha sospeso un piano di espansione da 20 a 24 squadre, previsto per il 2027. Il motivo sarebbe legato proprio ai negoziati con la NBA.
Perché questo cambio di rotta?
- La prospettiva di un accordo con la NBA potrebbe ridisegnare la geografia delle competizioni.
- L’espansione interna viene rimandata per non creare sovrapposizioni.
- La trattativa include condizioni che l’EuroLega ritiene strategiche.
Cosa significa per i club come Milano
Le squadre che detengono licenze pluriennali, tra cui Milano, seguono con attenzione. Un nuovo assetto potrebbe cambiare diritti televisivi, sponsor e pianificazione sportiva.
- Possibile redistribuzione dei ricavi commerciali.
- Modifiche al calendario competitivo e agli impegni internazionali.
- Rischi e opportunità per la costruzione del roster e il budget.
Scenari aperti e prossime mosse
Il negoziato rimane in corso. Le parti potranno riallacciare il dialogo su basi economiche e normative più chiare. Intanto aumentano le discussioni su come tutelare club, tifosi e stakeholders.
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Davide Ricci è giornalista basket. Da nove anni copre NBA, EuroLeague e Coppa del Mondo FIBA. Le sue analisi strategiche e interviste alle star arricchiscono la lettura. Il suo stile chiaro illumina le dinamiche di ogni partita.