Hamilton, gomme sbagliate e la battuta sul casinò: non andarci con il team

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Lewis Hamilton ha trasformato a modo suo il Gran Premio Bahrain‑Malesia 2026 in un’altra prova di resilienza. Tra partenze mancate, scelte strategiche azzardate e un risultato che sa di rimpianto, la giornata a Sepang ha offerto una fotografia intensa della lotta in pista e del lavoro a porte chiuse in Ferrari.

Partenza compromessa e caos alla griglia

La giornata è cambiata subito nelle fasi iniziali. Hamilton ha dovuto riavviare la sua SF‑26 da fermo durante la procedura di partenza. Quel momento ha alterato il ritmo della sua gara.

Monoposto ferma sulla griglia mentre tecnici controllano la partenza
La partenza di Hamilton è stata compromessa dal riavvio della monoposto sulla griglia.

Subito dopo, all’inizio della corsa, la scelta delle gomme si è rivelata problematica: la vettura ha girato con le slick in condizioni non ideali. L’errore tattico ha condizionato la prima parte di gara.

Gomme e strategia: cosa non ha funzionato

Le decisioni sui pneumatici hanno pesato più del previsto. Tra i fattori principali:

Gomme slick accanto a una pista umida, scelta tattica discutibile
La scelta delle slick in condizioni non ideali ha condizionato la strategia.

  • condizioni della pista difficili e variabili;
  • tempi ristretti per le simulazioni e il set‑up;
  • un margine ridotto rispetto a Verstappen in assetto gara.

La scelta iniziale ha ridotto la finestra di manovra strategica del team. I tecnici hanno dovuto rivedere piani e soste in corsa.

Dal k.o. di Russell al podio: opportunità sfruttata

Nonostante tutto, Hamilton è salito sul podio. La resa per alcuni avversari, tra cui il ritiro per problemi tecnici di George Russell, ha aperto una strada che il britannico ha saputo percorrere.

  • ritiro di concorrenti diretti;
  • gestione delle fasi centrali della gara;
  • capacità di rimonta e talento nel sorpasso.

Il risultato è stato meritevole, ma ha lasciato un sapore amaro. La sensazione è che, con scelte diverse, la vittoria contro Max Verstappen sarebbe stata alla portata.

Il tono in conferenza: ironia e responsabilità

In conferenza Hamilton non ha nascosto né la frustrazione né la capacità di prendere la situazione con leggerezza. Ha scherzato sulla sfortuna tattica e ha promesso che il team farà tesoro degli errori.

Ha raccontato che il gruppo di lavoro ha passato ore a preparare la gara, rimanendo sveglio fino a tarda notte per ottimizzare la strategia. Ha sottolineato che tutti in squadra stanno dando il massimo e che i punti deboli verranno affrontati senza nascondersi.

Con una battuta, ha detto che da oggi eviterà certi “giochi d’azzardo” con i colleghi di box: una presa in giro che però nasconde una lezione.

Conseguenze per la lotta mondiale e scenari futuri

Il podio di Sepang mantiene Hamilton e la Ferrari nel confronto con i leader del campionato. Tuttavia la gara mette in evidenza aree da migliorare, soprattutto nella gestione strategica e nella prontezza delle scelte tecniche.

Elementi da monitorare

  • affidabilità meccanica dei compagni di squadra;
  • rapidità nelle decisioni sui pneumatici;
  • capacità di trasformare la velocità in risultato finale.

La prossima tappa sarà osservata con attenzione. La Ferrari dovrà capitalizzare le informazioni raccolte a Sepang per rincorrere Verstappen e ridurre i margini a livello operativo.

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