Christian Horner apre il sipario su quei giorni tesi del 2023 in cui la Red Bull mise in discussione il futuro del suo secondo pilota. Tra idee improvvise, colloqui segreti e ordini arrivati dall’alto, l’ex team principal svela retroscena finora inediti nella sua autobiografia.
Perché Perez rischiò il posto e cosa racconta Horner
La stagione 2023 iniziò bene per Sergio Perez, ma poi la sua competitività calò nettamente. La squadra di Milton Keynes valutò alternative. Nonostante ciò, Perez fu inizialmente confermato per l’anno seguente.

Nelle pagine del libro Driven, in uscita il 22 ottobre, Horner ripercorre quei mesi e spiega le motivazioni dietro scelte difficili. Le sue parole offrono uno sguardo diretto sugli interrogativi interni al team.
Alonso: l’ipotesi che fece discutere
Tra le opzioni sul tavolo c’era Fernando Alonso, all’epoca in Aston Martin. Horner racconta di un colloquio che fece emergere l’interesse del due volte campione del mondo a correre accanto a Max Verstappen.
La proposta suscitò reazioni contrastanti dentro la Red Bull. Secondo Horner, Helmut Marko e altri decisero che l’idea non fosse percorribile.
- Motivo tecnico e politico: rischio di turbolenze nel box.
- Opinioni diverse: alcuni favorevoli, altri contrari per ragioni strategiche.
Il piano su Leclerc: contatti e frustrazioni
Non soddisfatto delle prime risposte, Horner puntò su Charles Leclerc, allora pilota Ferrari. Lo descrive come rapido e determinato, ideale per affiancare Verstappen.

Durante il weekend del GP del Qatar, Horner incontrò Nicolas Todt, manager di Leclerc. Ma la trattativa non andò avanti.
Horner spiega che, dopo un iniziale ottimismo, arrivò un segnale contrario da figure influenti nella compagine Red Bull. La scelta fu così abbandonata.
Chi prese le decisioni: ruolo di Marko e la linea del team
Dal racconto emerge che la scelta finale non dipese da Max Verstappen. I dirigenti decisero per motivi di coesione e strategia a lungo termine.
Horner ammette delusione per alcune esclusioni, ma sottolinea come la decisione fosse dettata dalla visione complessiva del progetto competitivo.
Altri nomi e incontri: Sainz, Hamilton, Lauda e i «what if»
Il libro non si limita ai casi Perez, Alonso e Leclerc. Horner ricorda diversi avvicinamenti e colloqui nel corso degli anni.
- Carlos Sainz: discussioni per un possibile approdo a Milton Keynes nel 2026.
- Lewis Hamilton e Adrian Newey: un incontro chiave del 2012.
- Niki Lauda: il tentativo di convincere Horner a guidare la squadra Mercedes nel 2012.
La storia mostra molte porte che si sarebbero potute aprire. Dodici mesi dopo, invece, le Frecce d’Argento scelsero Toto Wolff.
Il valore dell’autobiografia per capire le scelte di mercato
Driven promette di fare chiarezza su dinamiche interne e ragioni personali che guidano decisioni di mercato. Offre un punto di vista diretto su processi finora coperti dal riserbo.
Per chi segue la Formula 1, le rivelazioni di Horner aggiungono contesto alle mosse dei team e spiegano perché alcune opzioni, seppur attraenti, non siano mai arrivate al traguardo.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.