Carpi addio, anche il Tar dice no. Il futuro nelle mani del Sindaco Bellelli

Si esauriscono le speranze di Carpi e Casertana di disputare il prossimo campionato di Serie C. Il TAR del Lazio ha infatti rigettato le istanze cautelari del club campano e di quello emiliano, che a questo punto dovranno rinunciare definitivamente a disputare la prossima edizione della terza serie.

La parola fine alle speranze e alla storia del Carpi FC 1909 è arrivata poco prima delle 20 di giovedi sera quando il Tar del Lazio ha rigettato l’istanza cautelare presentata dalla società di via Abetone, che si è vista fissare al 6 di settembre un’udienza collegiale che a quel punto non avrà più valore ai fini sportivi. In particolare, come già per le altre società bocciate, al Carpi è stato fatale il mancato rispetto del termine perentorio del 28 giugno, quando il Sistema delle Licenze Nazionali prevede che vengano depositati tutti i documenti necessari all’iscrizione. Il Carpi è bocciato, si legge nel dispositivo di sentenza, in quanto il Tar non ha rinvenuto “elementi tali da inficiare la complessiva ricostruzione dei profili di fatto e di diritto della pronuncia del Collegio di Garanzia del CONI. E’incontroverso che, alla data del 28 giugno 2021, la posizione della società ricorrente non era conforme a quanto richiesto per l’ammissione”. A nulla è dunque valso il cambio di linea difensiva proposto dai legali del Carpi nella giornata di martedì, quando il dispositivo che sentenziava la bocciatura del Chievo aveva messo in chiaro quale fosse la linea del Tar. Una linea che la Sezione Prima Ter presieduta dal giudice Antonino Savo Amodio ha confermato anche nei confronti del Carpi. Nelle prossime ore il presidente Gravina, che escluderà dai campionati il Carpi e le altre società bocciate, procederà con i relativi ripescaggi e lo svincolo dei tesserati in capo alle società escluse. Per il Carpi si chiude dunque una lunga e gloriosa pagina di calcio professionistico, avviata nel 1909 e ripresa dall’Interregionale grazie a Stefano Bonaccini patron e nel 2010 con la promozione in C2 dell’allora squadra di D’Astoli. Negli undici anni successivi, il Carpi Fc 1909 ha disputato un campionato di Serie A, cinque di B e altrettanti di C. Ora la palla, come nel caso del fallimento del Modena, passa al sindaco Bellelli, accreditato dalle norme federali di gestire l’eredità calcistica della città. sarà lui a scegliere la nuova cordata di imprenditori che dovrà far ripartire il calcio a Carpi, dalla serie D, o, forse, dall’Eccellenza.

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