L’ultimo biennio di grandi cambiamenti in Cina, mutano le nostre relazioni

Si è svolto nei giorni scorsi, con la partecipazione dell’avvocato Claudio d’Agostino che ha a lungo vissuto in Cina, un evento tutto dedicato a come si è modificata nell’arco di pochi mesi la nostra percezione della Cina.

La Cina è cambiata nell’arco degli ultimi 24 mesi, è cambiata la nostra percezione della Cina e la nostra relazione con la Cina. Per sempre. È stato questo il punto di partenza del convegno organizzato dal Rotary di Mirandola nei giorni scorsi presso il quartier generale di Wamgroup a Cavezzo. Una serata molto partecipata che è stata un momento di discussione non solo sul Paese del Dragone ma anche sull’attualità geopolitica internazionale, anche per via dei complessi effetti determinati dal conflitto in Ucraina.

Insieme alla presidente del Rotary di Mirandola Roberta Roventini, sono intervenuti sul palco il fondatore, Ceo e presidente di Wamgroup Vainer Marchesini e il Cfo Enrico Storchi, che hanno raccontato la presenza del gruppo in Cina ormai ultraventennale. Protagonista e relatore della serata è stato poi Claudio d’Agostino, avvocato che ha vissuto per gli ultimi venticinque anni in Cina, occupandosi di investimenti stranieri, particolarmente nei settori dei beni di consumo e industriali, oltre che responsabile di Asia Connect, la struttura che collega i professionisti e le competenze di DLA Piper negli uffici italiani con i professionisti e le competenze dello studio in Asia.

“Abbiamo oggi a che fare con un paese sostanzialmente chiuso, che ha abolito le libertà civili a Hong Kong, che reprime le popolazioni delle sue periferie, che ha espulso i giornalisti occidentali, che castiga gli imprenditori ‘scomodi’, che adotta ritorsioni commerciali verso le nazioni che la criticano, che regola la vita dei propri cittadini fino anche a decidere quante ore alla settimana si possono passare giocando al computer”, ha spiegato d’Agostino. “Allo stesso tempo, sta affrontando una crisi epocale del mercato immobiliare, squilibri nelle forniture energetiche e imminenti tensioni inflattive”.

Molti i temi discussi e le questioni che restano, in sostanza, domande aperte: tutto ciò è un effetto della pandemia o questa è stata solo la causa scatenante di dinamiche più profonde? Siamo davvero di fronte a un nuovo impero che, rafforzato da una efficacissima sorveglianza

elettronica sui propri cittadini, persegue un progetto di conquista planetaria, con l’obiettivo di sostituire gli Stati Uniti quale potenza egemone? Cosa possiamo aspettarci dai prossimi mesi? Che effetti ci saranno sul trading e su tutte le attività che ormai da più di vent’anni hanno integrato in modo vitale la Cina nelle dinamiche del commercio mondiale?

“Qualcuno pensa abbiamo a che fare con un’autocrazia o con una dittatura ossessionata, se non addirittura paranoica. Che ormai i nostri mondi, un tempo interdipendenti, siano su una traiettoria divergente. E che lo scontro con l’occidente sia ormai inevitabile”, ha aggiunto d’Agostino. “Se sia davvero così, lo vedremo nei prossimi anni, ma di certo l’evoluzione della Cina sarà uno dei temi centrali della geopolitica internazionale per i decenni a venire”.

Un’evoluzione che non ci riguarda solo attraverso gli investimenti in Cina e le prospettive di mercato, ma anche su aspetti come le forniture di chip e semiconduttori, la via della seta, la valuta cinese e le criptovalute, i rapporti con paesi come Afghanistan e Taiwan, fino ad arrivare alle relazioni con l’Unione europea e ai nuovi decisivi equilibri tra Stati Uniti e Cina.

Il Rotary è un’associazione mondiale di imprenditori e professionisti, di entrambi i sessi, che prestano servizio umanitario, che incoraggiano il rispetto di elevati principi etici nell’esercizio di ogni professione e che si impegnano a costruire un mondo di amicizia e di pace. Il Rotary Club di Mirandola è parte del Distretto 2072 ed è stato fondato nel 1969.

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