Dal Consiglio Comunale / Illuminazione pubblica, si completa il passaggio al Led

Ok del Consiglio comunale a “Modena full led” per riqualificare tutti i punti luce cittadini, con risparmi energetici ed economici e maggiore sostenibilità ambientale

Entro i prossimi quattro anni, Modena completerà il passaggio alla tecnologia Led di tutti i punti luce cittadini attraverso il progetto di riqualificazione “Modena full led”. Il progetto punta a migliorare l’efficienza e la qualità del servizio dell’illuminazione pubblica, con l’obiettivo di ottenere un risparmio energetico, e di conseguenza anche economico, e una migliore sostenibilità ambientale.

Il Consiglio comunale ha dato il via libera al completamento del programma di riqualificazione, iniziato nel 2015 con “Mo pensa led” e che ha già interessato quasi la metà dei punti luce cittadini (13.200), approvando l’estensione fino al 31 dicembre 2027 del contratto di servizio attualmente in essere con Hera Luce la cui scadenza era prevista alla fine del 2023. La delibera, presentata dall’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi nella seduta consiliare di giovedì 28 aprile, è stata approvata con il voto a favore dei gruppi di maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Modena civica, Europa verde-Verdi) e del Movimento 5 stelle. Astenuti Lega Modena, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Forza Italia.

“Modena full led” prevede la riqualificazione di 14.203 corpi illuminanti, distribuiti su 12.803 punti luce, e la sostituzione di 493 quadri elettrici di controllo con modelli di ultima generazione, con un risparmio energetico atteso, una volta completato il passaggio al led, pari al 74,6 per cento.

L’investimento ha un valore di 4 milioni 965 mila euro, interamente a carico del gestore Hera Luce che, come previsto dal contratto di servizio, rientra dei costi sostenuti attraverso la riduzione della spesa energetica. Hera Luce, si impegna inoltre a eseguire interventi a proprio carico, come richiesto dal Comune, per un ulteriore milione e 935mila euro, fino a raggiungere un investimento complessivo di 6 milioni 900 mila euro. La riqualificazione dell’impianto porterà ulteriori benefici per il Comune di Modena grazie all’aumento del valore del patrimonio dovuto, appunto, all’ammodernamento, e determinerà, alla scadenza del contratto alla fine del 2027, un risparmio economico sulle spese per l’energia stimato in oltre un milione e 300 mila euro.

Come ha sottolineato l’assessora Filippi nel presentare la delibera, il completamento del passaggio al led di tutta l’illuminazione cittadina rientra negli obiettivi stabiliti dal Paesc, il Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima, per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Il progetto, oltre ad aumentare l’efficienza dell’illuminazione, risponde anche alle esigenze di aumentare la sicurezza per gli utenti della strada, in particolare quelli deboli come ciclisti e pedoni e la sicurezza del traffico veicolare migliorando, per esempio, la visibilità della segnaletica. Grazie alla migliore illuminazione aumenteranno, inoltre, la percezione della sicurezza, la fruibilità degli spazi urbani e la qualità della vita sociale negli spazi all’aperto.

L’estensione del contratto di servizio, i cui contenuti sono stati definiti in collaborazione con l’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile, avviene nell’ambito della convenzione in vigore, appunto, fino alla fine del 2027 che affida a Hera Luce la gestione delle reti di illuminazione pubblica. La rinegoziazione del contratto ha consentito all’Amministrazione di ridefinire anche i tempi di intervento sui guasti, diversificati in base alla gravità: in situazioni di emergenza, che possono mettere a rischio l’incolumità delle persone, il sopralluogo e la messa in sicurezza devono essere effettuati entro tre ore, il ripristino in due giorni; per le urgenze (situazioni che comportano gravi interruzioni del servizio ma non rischi) il sopralluogo deve essere effettuato entro 24 ore dalla segnalazione; per situazioni non urgenti, il sopralluogo deve avvenire entro 48 ore. Il contratto prevede anche i tempi di intervento per le riparazioni dei guasti e introduce una penale a carico del gestore nel caso in cui non siano rispettati.

IL DIBATTITO IN CONSIGLIO

Gli interventi dei consiglieri prima dell’approvazione della delibera

Il Consiglio comunale di Modena ha approvato l’estensione del contratto di servizio per la gestione della rete dell’illuminazione pubblica affidata a Hera Luce, in modo da realizzare il progetto “Modena full led” e consentire il completamento del passaggio a led di tutti i punti luce cittadini. Prima dell’approvazione della delibera sono intervenuti diversi consiglieri.

Aprendo il dibattito, Giovanni Silingardi (Movimento 5 stelle) ha dichiarato il voto a favore, poiché l’investimento “è in linea con gli obiettivi dell’efficientamento energetico e, all’esito del contratto, la città ne avrà un beneficio”. Il consigliere ha anche rilevato, però, che il vecchio contratto di servizio “non prevedeva aspetti essenziali aggiunti in questo, come per esempio le penali. Ci auguriamo, quindi, che il modello per il futuro sia il contratto migliorato”.

Per Lega Modena, Giovanni Bertoldi ha affermato che “il prolungamento è un espediente per dare a Hera il monopolio del servizio”. Ricordando che solo una minima parte dei pali è oggi di proprietà del Comune, ha aggiunto che “questo condizionerà la gara che si dovrà tenere tra quattro anni perché chi possiede la rete è in vantaggio sugli altri concorrenti. L’auspicio è che il Comune torni proprietario delle reti”. E Stefano Prampolini ha sottolineato che “Hera è una società privata che cerca di massimizzare i profitti, come si è visto dagli aumenti delle bollette. Dobbiamo sempre aver chiaro che, anche quando fa degli investimenti, Hera ci sta guadagnando non facendo una benemerenza”.

Per il Pd, Diego Lenzini ha ricordato che un maggior efficientamento energetico e il miglioramento della sostenibilità ambientale erano stati richiesti anche dall’assemblea consiliare attraverso l’approvazione di ordini del giorno. Il consigliere ha ribadito, quindi, che sarà il gestore Hera Luce a farsi carico degli investimenti necessari, “una modalità che l’amministrazione ha adottato per poter investire sull’ambiente e risparmiare in costi energetici”. Antonio Carpentieri ha osservato che l’estensione del contratto di servizio avviene nell’ambito della convenzione che assegna comunque a Hera Luce la gestione dell’illuminazione pubblica fino al 2027. “Le alternative quindi erano lasciar scadere il contratto nel 2023 e non fare nessun tipo di miglioramento o, appunto, estendere il contratto negoziando investimenti per l’efficientamento per ottenere benefici ambientali ed economici”.

Anche Vincenzo Walter Stella (Sinistra per Modena) ha messo in evidenza il risparmio sui costi energetici, sottolineando che “migliorerà anche la sicurezza. Alla scadenza del contratto, inoltre, il Comune potrà beneficiare anche di un significativo abbattimento dei costi per l’energia”. Il consigliere ha concluso chiedendo “particolare attenzione alla manutenzione degli impianti”.

Per Paola Aime (Europa verde-Verdi) l’efficientamento energetico e l’abbattimento dei consumi energetici “sono un obbligo che deve guidare l’azione dell’amministrazione in più direzioni”. In merito alla sicurezza, la consigliera ha affermato che “non è l’illuminazione di per sé che può modificarne la percezione”.

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