Allo Storchi serata in ricordo di Francesco Maria Feltri

Sabato 30 aprile, alle 21, “Testimone della storia”, l’iniziativa dedicata al professore scomparso un anno fa e aperta a tutti. L’ingresso è libero

Insegnare a scuola ai ragazzi e insegnare agli adulti. Insegnare a trovare nelle vicende storiche il senso delle grandi parole come giustizia, solidarietà, compassione e impegno. Questa è stata la missione di Francesco Maria Feltri, professore modenese, docente in diverse scuole superiori, scomparso prematuramente un anno fa il 26 aprile 2021.

In sua memoria, sabato 30 aprile al Teatro Storchi, alle 21, si svolge l’evento “Testimone della storia. Omaggio a Francesco Maria Feltri”, promosso dagli amici e colleghi del professore in collaborazione con l’associazione culturale Il Leggio e con il patrocinio del Comune di Modena. La serata è rivolta agli amici, agli studenti, ai colleghi e a tutti coloro che hanno conosciuto Francesco Maria Feltri e hanno apprezzato il suo impegno a trasmettere il valore della memoria storica.

Dopo i saluti dell’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, Brunetto Salvarani, teologo, saggista e critico letterario, terrà una prolusione intitolata “Dopo l’ultimo testimone quale tipo di memoria per la Shoah?”. Seguiranno ricordi e testimonianze. Durante la serata Sandra Tassi, moglie del professor Feltri, consegnerà le borse di studio alle studentesse e agli studenti meritevoli dell’Istituto Selmi di Modena, l’ultima scuola presso cui ha insegnato Feltri.

Conducono la serata Maria Manuela Bertazzoni, collaboratrice dei testi scolastici del prof. Feltri, e Paolo Tomassone, presidente del Centro Culturale Francesco Luigi Ferrari.

Francesco Maria Feltri, nato a Modena il 30 ottobre 1957, ha insegnato in diverse scuole cittadine, da ultimo al Liceo linguistico dell’istituto Selmi. Laureato in Pedagogia e in Scienze religiose, ha collaborato con la Fondazione Fossoli, l’Istituto Storico di Modena e il memoriale della Shoah di Parigi. Il suo campo di studi specifico è stato la Shoah, ma i suoi interessi si sono poi ampliati fino a comprendere il Gulag e, più in generale, la violenza estrema tipica del Novecento. Su questi temi ha pubblicato diversi manuali per l’editrice SEI di Torino. Ha organizzato viaggi di studio in Israele, ad Auschwitz, a Mauthausen e in altri luoghi della memoria. Si è occupato di formazione degli adulti insieme all’associazione culturale Le Graffette, promuovendo incontri di carattere storico e culturale e cercando di svolgere un’opera di informazione di base su varie tematiche di storia e di attualità. È mancato il 26 aprile 2021.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.