Tesser: “Potrei passare alla difesa a 5, ma non è il modulo che conta, bensì l’atteggiamento”

E’ il possibile cambio di modulo con difesa a tre e a cinque quando ci si difende a tenere banco nella conferenza stampa pre gara di Genova. Tesser ne aveva già parlato subito dopo la sconfitta dell’ultimo turno, ora conferma che “in settimana abbiamo provato un modulo nuovo, che prevede la difesa a cinque”) ma non vuole dare troppo peso all’aspetto tattico. Punta più che altro sulla questione psicologica, sullo spirito, la determinazione e l’impegno massimo per tutti i novanta minuti. Spiega. “In questi momenti serve essere belli, compatti e fare fronte comune, avere l’autostima giusta, l’umiltà e avere voglia di andare a fare una grande prestazione. La tattica può esistere, ma è relativa. A tutto si possono imputare i risultati negativi, meno che ad un problema di tattica, però di fronte a una non capacità di non prendere gol si valutano anche altre soluzioni. Abbiamo lavorato su altre soluzioni tattiche – spiega – abbiamo provato la difesa a cinque che non sarebbe una novità; abbiamo lavorato per migliorare la fase difensiva di tutta la squadra, abbiamo fatto un paio di sedute tattiche in più per compattare la squadra, ma il problema tattico non sussiste, è la volontà di portare a casa il risultato per tutti i 90’ che fa la differenza. I punti valgono tutti uguali. Quello che vale di più, se quello che abbiamo fatto finora non è sufficiente, è pedalare ancora più forte. Dobbiamo mettercela tutta, metterci tutto il cuore perché senza quello non si va lontano Dobbiamo uscire dal campo con la consapevolezza di avere dato tutto, se il Genoa si sarà dimostrato superiore alla fine gli faremo i complimenti”.

SULL’INCONTRO COL PRESIDENTE

Fa piacere la vicinanza del Presidente, ha portato parole di conforto e di fiducia per una squadra che si è sempre impegnata e ha lottato. Ha guardato alle prestazioni e all’impegno, non al risultato. Il risultato è importante, ma spesso viene con l’unione e la fiducia. Rivetti ci ha detto di essere con noi e di esserci vicino.
SUL MATCH

‘Marassi’ e ‘San Siro’ in Italia sono i due stadi che danno sensazioni più importanti e l’ho detto anche ai ragazzi per trovare la concentrazione giusta e non farsi fuorviare dalla bolgia. E’ anche vero che saranno 11 giocatori affamati contro 11 ancora più affamati che siamo noi. I rossoblù sono i più forti come rosa e come valore tecnico, però dobbiamo andare a giocarcela. Dobbiamo essere al meglio di noi e aggiungere a ciò che abbiamo fatto in settimana un po’ di cattiveria in più. Abbiamo il dovere di dare tutto per le 700 persone che partiranno da Modena per seguirci, per l’attaccamento alla maglia. Se gli avversari si dimostreranno più bravi faremo loro i complimenti, ma prima dovremo dare tutto. Sapere come giocano è un vantaggio e si prepara la partita su quello, però siamo abituati a giocare contro tutti i moduli, dobbiamo abituarci ai cambi di tattica. Nemmeno loro sapranno come giocheremo noi domani”.
SULLA CONDIZIONE DEI GIOCATORI

Mi dispiace per Battistella, sarebbe stato titolare domani, era in rampa di lancio e stava crescendo. Gerli ancora non è pronto, non vogliamo forzare il rientro perché dopo c’è la sosta. Altre situazioni sono da valutare, abbiamo avuto un contrattempo proprio alla fine dell’allenamento di oggi. Per Armellino invece forziamo il rientro, altrimenti numericamente in mezzo al campo siamo leggeri. Pergreffi non è ancora pronto, ma sta facendo allenamenti differenziati. Non abbiamo mai pianto sugli infortuni, non lo facciamo neanche oggi. Falcinelli è a disposizione, si è allenato con la squadra da mercoledì. Giovannini sta bene e può essere un’arma a partita in corsa, sta bene ma non partirà dall’inizio.
SULLE SCELTE DEI SINGOLI

Ci vorrebbe la sfera di cristallo, ma ho già detto che sicuramente c’è da cambiare qualcosa. Spesso gli errori sono stati individuali, ma da parte di tutti. Poi vedo le caratteristiche degli avversari e cerco di lavorare su quello. Qualche cambiamento nei singoli ci sarà, ma non per demeriti, si cerca solo di trovare qualcosa che può aiutare di più. Come Armellino, mi dà equilibrio e forza, quindi forzerò il suo ritorno perché ne ho bisogno. Azzi è in crescita, arriveranno le partite in cui farà la differenza.

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