Ipertensione: i migliori (e peggiori) sport secondo i cardiologi, la lista definitiva

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Sfatiamo subito un mito: avere la pressione alta non obbliga a una vita da divano, al contrario! Sì, proprio così: praticare attività fisica regolare può veramente aiutare chi soffre d’ipertensione a tenere a bada la tanto temuta pressione arteriosa, riducendo anche il rischio di altre malattie cardiovascolari e metaboliche. Ma attenzione: non tutti gli sport sono uguali per il nostro cuore.

Cosa succede davvero quando ci muoviamo?

Basta con le scuse: l’attività fisica, fatta con costanza e moderazione, non solo mantiene in forma ma può prevenire l’aumento dei chili di troppo, il rischio di malattie cardiovascolari e persino quello del prediabete (quello stadio in cui la glicemia è già alta ma il diabete vero e proprio non è ancora arrivato – una sorta di “zona grigia” che nessuno vuole abitare a lungo!). Muoversi regolarmente contribuisce anche a ridurre i valori della pressione.

La Federazione Francese di Cardiologia spiega che durante lo sport avvengono tre cose importanti:

  • Aumenta la forza di contrazione del muscolo cardiaco
  • Diminuisce la frequenza cardiaca a riposo e durante lo sforzo
  • Aumenta il volume di sangue espulso dal cuore ad ogni contrazione

Che dire… Ci sono più motivi per muoversi che per restare fermi!

Ipertensione: quando preoccuparsi davvero?

L’ipertensione si manifesta quando la pressione arteriosa sistolica è uguale o superiore a 14 cmHg (140 mmHg) e/o la diastolica è uguale o superiore a 9 cmHg (90 mmHg), e questi numeri non scendono durante diverse misurazioni. La gestione di questa condizione inizia sempre dai farmaci specifici – i famosi antihypertensivi che tante persone tengono nel cassetto – ma attenzione, non basta la pillola!

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Il professor Gérard Helft, cardiologo e presidente della Federazione Francese di Cardiologia, è chiaro: ‘L’ipertensione va trattata e controllata: è una necessità’. E aggiunge anche un’altra ricetta (questa volta senza effetti collaterali): ‘Bisogna perdere peso se si è ipertesi e praticare attività fisica regolare’. Più chiaro di così!

Quali sport scegliere (e quali invece… lasciar perdere)?

La domanda da un milione di euro: tutti gli sport fanno bene allo stesso modo? La risposta è no. I cardiologi consigliano almeno 30 minuti al giorno di attività fisica, ma non tutte hanno gli stessi effetti salutari. Le più raccomandate sono quelle di endurance a intensità moderata e prolungata, ovvero:

  • camminata veloce
  • bicicletta
  • nuoto
  • jogging
  • golf

Amanti degli scatti improvvisi, attenzione: gli sport con sforzi violenti o irregolari sono da evitare. In questa categoria rientrano:

  • squash
  • tennis ad alta intensità
  • sport di squadra come calcio, basket, pallamano, pallavolo
  • sport da combattimento e boxe

Anche la muscolazione va presa con le pinze: è meglio praticarla con moderazione e sotto sorveglianza, perché sforzi di questo tipo possono portare a forti contrazioni e quindi a pericolosi aumenti della pressione arteriosa.

Il ruolo della sorveglianza medica: non si scherza con il cuore

Indipendentemente dalla disciplina scelta, chi soffre di ipertensione dovrebbe fare attività fisica sotto controllo medico. Anzi, dai quarant’anni in su, è consigliato vedere il medico prima di cominciare (o ricominciare) qualsiasi attività sportiva per escludere eventuali patologie cardiache. Un particolare importante: bisogna sempre riferire al medico eventuali palpitazioni che compaiono durante o dopo lo sforzo. Meglio una domanda in più che una fibrillazione di troppo!

Un’altra regola d’oro per la salute? Niente sigarette: mai fumare nell’ora che precede, né nelle due ore che seguono l’attività sportiva. Altrimenti, altro che beneficio!

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In conclusione: fare movimento può essere un vero toccasana per chi combatte con la pressione alta, ma solo scegliendo l’attività giusta e seguendo alcune precauzioni. Quindi, chiedete consiglio sempre al vostro medico, allacciate le scarpe da ginnastica… e che il battito sia con voi (senza esagerare!).

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