Coronavirus / In E.R. 12mila nuovi contagi

su oltre 53mila tamponi, un calo dei ricoverati e altri 34 morti.

Il bollettino quotidiano della pandemia in regione comprende però 1.200 casi di positività registrati nei giorni scorsi, che per problemi tecnici non erano stati caricati a sistema, 315 riferiti al Circondario imolese e circa 900 di Ferrara. Nelle terapie intensive ci sono 152 persone (-2), età media 62,3 anni, 90 non sono vaccinati; negli altri reparti Covid, sono 2.519 (-159), età media 72 anni. I casi attivi sono 257.725 (-29.320), il 99% in isolamento a casa, i guariti 41.298. Tra i 34 morti, 14 sono registrati in provincia di Rimini, nessuno a Piacenza, Bologna, Imola.

OPEN DAY VACCINALI

Diventano un appuntamento fisso gli Open Day vaccinali per la fascia d’età 5-19 anni voluti da Regione e Aziende sanitarie: dal 5 febbraio in tutta l’Emilia-Romagna al via l’Open day ‘del sabato’.

Da qualche giorno in Emilia-Romagna i contagi da Covid-19 frenano e anche sul fronte dei ricoveri si registra un rallentamento, spiega la Regione, ma il virus continua a circolare tanto soprattutto tra i più giovani.

Per questo, in collaborazione con le Aziende sanitarie locali, ha deciso di proseguire sulla strada degli Open day vaccinali dedicati alla popolazione in età scolastica – che si sono svolti per due domeniche di gennaio, il 16 e il 30 – trasformandoli in un appuntamento fisso.

A partire dal 5 febbraio ogni sabato i bambini e ragazzi tra i 5 e i 19 anni potranno vaccinarsi da mattina a sera, da Piacenza a Rimini, seguendo le programmazioni predisposte dalle singole Aziende sanitarie che saranno comunicate già nelle prossime ore e consultabili sui rispettivi siti internet aziendali. Nel caso dei minorenni sarà necessaria la presenza di un genitore con documento e delega dell’altro genitore, o di chi ha la tutela legale. “In Emilia-Romagna quasi il 95% della popolazione con più di 12 anni ha ricevuto almeno una dose, un risultato straordinario – afferma l’assessore alla Salute Raffaele Donini – Nella fascia 5-11 anni, che è partita con le vaccinazioni per ultima, la somministrazione della prima dose ha raggiunto circa il 31% della popolazione, considerando che 60mila bambini positivi negli ultimi tre mesi non possono essere vaccinati, di fatto uno su cinque. Ma è necessario accelerare”.

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