Blasco e Burdese, incontro in Questura per analizzare le priorità operative

Il Vice Questore Salvatore Blasco, Dirigente del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, con sede a Reggio Emilia, ha incontrato il Questore Silvia Burdese per fare il punto sul contributo di quel Reparto alla sicurezza di questo territorio.

Sono state analizzate le priorità operative nel capoluogo e nei comuni della provincia, in particolare quelli ove insistono i Commissariati di P.S. distaccati, e sono stati condivisi obiettivi e modalità operative per un coordinato e strutturato impiego degli equipaggi anticrimine, che vengono mandati a Modena dalle tre alle quattro volte a settimana, a rinforzo dei dispositivi locali.

Le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine rappresentano una risorsa strategica importante, a disposizione del Questore: concorrono al fianco della Squadra Volante nell’attività di prevenzione e controllo del territorio e vengono impiegate in quadranti orari e aree cittadine diversi, a seconda degli obiettivi operativi dati, rimodulati di settimana in settimana.

Dispiegate a fianco della Squadra Mobile, concorrono nei servizi di chiusura indagini, in perquisizioni e ricerca di destinatari di misure dell’AG e latitanti, come avvenuto l’11 dicembre scorso per l’arresto degli autori del noto assalto al furgone portavalori – operazione Stratos – il 9 marzo 2021 e l’8 febbraio 2022 per l’arresto degli autori di traffico e detenzione di stupefacenti rispettivamente delle operazioni “Sacca” e “Attachment”. In questi casi collaborano Reparti Prevenzione Crimine distaccati da diverse regioni, coordinati dal Dipartimento della PS.

Nelle scorse settimane sono stati infine rinforzati i servizi volti a prevenire i furti in abitazione, con la dislocazione strategica sul territorio di posti di controllo in orari pomeridiani e serali a ridosso dei quartieri residenziali del capoluogo.

Dai dati consolidati del bilancio operativo 2021, risulta che nel decorso anno sono state impiegate nel modenese 680 pattuglie sia nelle attività di controllo del territorio che in quelle di supporto ad operazioni di polizia giudiziaria, con oltre 7500 persone identificate su strada e più di 3600 veicoli controllati. La più parte dei servizi si è concentrata nel capoluogo, ma numerosi sono stati gli interventi a supporto dei Commissariati di Carpi, Sassuolo, Mirandola.

In Questura trova base logistica e di coordinamento operativo anche il personale delle U.O.P.I. sempre dipendente dal Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, che si connota per l’alto livello di specializzazione per interventi in scenari complessi, oltre che di qualificato monitoraggio degli obiettivi sensibili. Le unità operative, appositamente addestrate, utilizzano dotazioni, equipaggiamenti e mezzi dedicati.

Le U.O.P.I., Unità Operative di Primo Intervento, costituiscono, infatti, un’ulteriore preziosa risorsa, a disposizione del Questore di Modena, a protezione della città. Istituite all’indomani dell’attacco terroristico a Parigi del 13 novembre 2015, sono presenti in 21 città italiane. Sono dislocate anche nell’ambito dei dispositivi di ordine pubblico per eventi maggiori, come è avvenuto in ultimo a Modena in occasione delle Fiere di Sant Antonio, San Geminiano e del giovedì grasso.

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