Modena punta a costruire il trattore elettrico del futuro.

Cnh Industrial punta sul Centro Ricerche di San Matteo, a Modena, dove ha investito quasi 40 milioni di euro per farne il polo di riferimento del gruppo per lo sviluppo ingegneristico dei trattori a livello europeo.

Qui va in scena il Dynamic Simulator, prima applicazione al mondo per il settore agricolo di una tecnologia fino a oggi utilizzata soltanto nell’automotive: consente di verificare il comportamento dinamico della macchina – in questa prima realizzazione un trattore, ma in seguito potrà essere una macchina costruzioni – prima che venga messa in produzione.

A fare gli onori di casa nel Centro di Modena, dove oggi lavorano 1.100 persone, Carlo Alberto Sisto, presidente per le regioni Europa, Medio Oriente e Africa di Cnh Industrial e Carlo Lambro, presidente di New Holland Agriculture. All’inaugurazione ha partecipato anche Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna.
Il progetto, che ha un contributo di 7,9 milioni di euro del Mise, ha portato più di 150 assunzioni dall’inizio dell’anno, di cui 120 ingegneri impegnati sulle tecnologie sulle quali il Centro di Ricerca intende svilupparsi. “Gli importanti investimenti di Cnh Industrial hanno permesso di potenziare ulteriormente la ricerca, non solo nelle aree più tradizionali della meccanica e dell’elettrica, ma anche in quella dell’elettrificazione, per la quale San Matteo è destinato a essere il polo di riferimento del gruppo a livello europeo” ha sottolineato Sisto. “L’Emilia-Romagna si candida a diventare una Data Valley di livello internazionale. L’investimento di Cnh Industrial rappresenta un’opportunità straordinaria al servizio di un settore strategico

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