Rave a Cittanova / Sindaco: ” Garantire il ripristino della legalità”. Domani alle 7.30 lo sgombero

Per Muzzarelli, che ha partecipato al Cposp convocato dalla Prefettura, è necessario tutelare ordine pubblico e incolumità delle persone

“Garantire nei tempi più rapidi possibili il ripristino della legalità in quell’area della città, tutelando l’ordine pubblico e l’incolumità di tutte le persone, che è fondamentale, agendo senza forzature, quindi, ma con determinazione e continuità dell’azione delle forze dell’ordine, della Polizia locale dei volontari e del 118 che ringrazio per l’impegno”. È la sollecitazione rivolta dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che nella mattinata di oggi ha partecipato al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dalla Prefettura per analizzare le misure da assumere rispetto al rave party in atto in un capannone abbandonato di proprietà privata che si trova nei pressi dell’uscita autostradale di Modena Nord.
“In attesa che le autorità preposte valutino le azioni più operative opportune da intraprendere – aggiunge Muzzarelli – è importante che vengano garantiti i controlli, impedendo ulteriori arrivi di persone. Nel frattempo, ci auguriamo che vengano individuati e denunciati gli organizzatori, responsabili di un’iniziativa che sta creando disagi e danni a tutta la città.
A maggior ragione se venisse confermato lo spaccio di sostanze stupefacenti che da più parti viene indicato come elemento caratterizzante questo rave”.

IL RACCONTO DELLA GIORNATA

Il rimbombo della musica techno si diffonde fino al vicino casello autostradale di Modena Nord, un elicottero della polizia per gran parte del giorno sorvola l’area scelta da migliaia di giovani, arrivati anche dall’estero, per festeggiare Halloween con un rave party di ampia portata, il viavai di ragazzi e ragazze da ieri sera continua fino al pomeriggio di oggi.

Arrivano, parcheggiano auto e camper nell’erba, montano tende ed entrano nel grande capannone grigio di via Marino, un ex deposito agricolo abbandonato.

Sono oltre 3.500 e vorrebbero restare fino a martedì.

Ma il nuovo ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, fin dal mattino indica una linea dura, dando mandato al prefetto di Modena e al capo della Polizia di adottare, raccordandosi con l’Autorità giudiziaria, ogni iniziativa per interrompere la festa e liberare l’area al più presto. “Stiamo lavorando per superare la situazione con equilibrio e responsabilità”, ha detto all’ANSA nel pomeriggio il prefetto di Modena Alessandra Camporota. “Non credo che sgombereranno, c’è troppa gente e altra ne deve arrivare. E’ una manifestazione, ci sono divertimento e musica, siamo tutti tranquilli, ascoltiamo musica e balliamo”, ribatte un giovane partecipante, parlando con i giornalisti fuori dal capannone. Lui è italiano, per raggiungere Modena dice di aver fatto sette ore di macchina e spiega che la festa non è un ritrovo con valenza politica. Secondo una ragazza, invece, il party vuole essere anche un segnale di protesta “contro il governo di destra”. Con zaini e tende altri giovani arrivano dalla Scozia, dalla Francia, dalla Germania, per un evento che si ripete ogni anno in posti diversi per il ponte di Ognissanti, il ‘Witchtek’, il rave delle streghe. Durante la giornata polizia e carabinieri hanno osservato e monitorato a distanza il flusso di giovani in arrivo, interloquendo con loro e l’impressione è che ci sia stata fin da subito una trattativa per convincerli ad andarsene senza disordini. Durante la notte di sabato, per motivi di sicurezza sono stati chiusi i caselli di Modena sull’A1 e sull’A22 del Brennero. Il traffico ha avuto importanti disagi, anche per la concomitanza con la manifestazione Skipass, il salone degli sport invernali in fiera, che è nella stessa zona della città.

Dalle 9.30 è stato convocato in prefettura a Modena un comitato straordinario dell’ordine e della sicurezza pubblica per valutare le azioni da intraprendere, alla luce della situazione e delle indicazioni ministeriali. Chi è entrato nel capannone ha visto tanti giovani ballare, con la musica che si è interrotta solo nelle prime ore della domenica e poi ha ripreso martellante, ma anche un certo consumo di alcol e droga. All’interno e all’esterno sono stati fatti graffiti sui muri, nel corso della notte sono stati segnalati fumogeni. Non si sono registrati altri problemi, né interventi del 118.
“Abbiamo voglia di combattere per ciò in cui tutti noi crediamo abbiamo bisogno che ognuno faccia la propria parte.
State attenti a Biella, stanno fermando camion francesi e li scortano fuori regione!”, era il messaggio circolato sui social alla vigilia della festa, per convocare i partecipanti in arrivo, senza indicare fino all’ultimo il luogo scelto, un capannone di proprietà di un privato che nel corso della giornata ha presentato denuncia alle forze dell’ordine contro l’occupazione abusiva. Il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, che ha preso parte al comitato in prefettura, in una dichiarazione ha sollecitato a “garantire nei tempi più rapidi possibili il ripristino della legalità in quell’area della città, tutelando l’ordine pubblico e l’incolumità di tutte le persone, che è fondamentale, agendo senza forzature, quindi, ma con determinazione e continuità dell’azione”.

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