sacrario San Cataldo, “piena cura della memoria”

L’assessora Ferrari ha risposto alle interrogazioni di Giacobazzi (Forza Italia) e Rossini (Fratelli d’Italia) sullo stato dell’area monumentale

“Il Comune di Modena ha cura del Famedio e della Quadra dei Caduti del cimitero di San Cataldo al centro, peraltro, di un prossimo restauro. Nel frattempo prosegue la convenzione stipulata con il Commissariato generale per le Onoranze ai Caduti del ministero della Difesa che, certificate le corrette azioni eseguite dall’Amministrazione anche nel 2022, ha confermato il contributo di 8 mila euro previsto dall’accordo”.

Lo ha affermato, nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 12 gennaio, l’assessora ai Servizi demografici Ludovica Carla Ferrari rispondendo alle due interrogazioni di Forza Italia e Fratelli d’Italia sullo stato del cimitero monumentale di San Cataldo. Illustrando le rispettive interrogazioni, i capigruppo Piergiulio Giacobazzi (FI) ed Elisa Rossini (FdI) hanno chiesto informazioni, in particolare, sullo stato del Sacrario dedicato ai Caduti della Prima guerra mondiale “a fronte delle numerose segnalazioni, anche da parte dell’associazione Studi militari dell’Emilia-Romagna (Asmer)” che evidenziavano l’incuria dell’area. I due consiglieri hanno chiesto inoltre notizie su un progetto di recupero del sito inviato proprio dall’associazione nel 2017 e, contestualmente, sulle operazioni di restauro dell’area previste a breve termine.

L’assessora Ferrari ha ricordato che gli interventi di cui il Comune è responsabile sono disciplinati da una convenzione con il ministero della Difesa, concordata nel 2020 e stipulata nel 2021. L’atto prevede che la custodia e la manutenzione ordinaria del campo a terra, detto “Quadra dei Caduti”, contenente i resti ossei di 1.095 militi della Prima guerra mondiale, e il Famedio, che conserva i resti di 305 caduti della Seconda guerra mondiale, entrambi parte del Sepolcreto del cimitero di San Cataldo, siano di competenza comunale. Tra i compiti previsti vi sono la manutenzione del verde, la lucidatura delle targhe, la pulizia dei marmi e l’obbligo, eventuale, di segnalare interventi di manutenzione straordinaria. L’assolvimento di questi impegni è oggetto, anno dopo anno, di specifica comunicazione inviata al Commissariato, a seguito della quale, certificato il corretto eseguimento, il Comune riceve un contributo annuo di 8 mila euro. Ricordando che l’Amministrazione ben prima della stipula dell’atto aveva già assunto su di sé gran parte delle operazioni di cura successivamente concordate, l’assessora ha argomentato che gli impegni del 2021 e del 2022 risultano rispettati. Avvenuta, infatti, lo scorso dicembre, la liquidazione del contributo ministeriale per l’anno 2021; previsto in primavera, invece, il contributo per il 2022. Già formalizzata per il 2023 la prosecuzione dell’iter.

L’assessora ha poi annunciato che il Famedio e la Quadra saranno oggetto di lavori conservativi, nell’ambito di un più ampio intervento di restauro della parte monumentale del cimitero San Cataldo che prevede, appunto, azioni specifiche per i cippi, secondo un progetto inviato alla Soprintendenza.

Ferrari, ricordando inoltre come in passato l’Amministrazione avesse sporto denuncia a seguito di atti vandalici presso il Sacrario, ha spiegato che i nomi dei caduti, pur non essendo, sin dall’origine, presenti su ogni cippo, sono comunque ricavabili grazie all’incisione sulle lapidi di numeri progressivi a cui corrisponde una precisa generalità registrata. L’assessora ha poi aggiunto che il restauro interverrà laddove la riconoscibilità del nome risulta compromessa.

Aprendo il dibattito, dopo la trasformazione in interpellanza, la consigliera Mara Bergonzoni (Pd), apprezzando l’impegno di Asmer, ha sottolineato che “non sono mancate le risposte del Comune agli associati”.

 Piergiulio Giacobazzi (FI), nel chiarire che le segnalazioni erano pervenute alla sua persona, ha dichiarato di attendere i prossimi interventi: “Giusto conservare un luogo così denso di storia e importanza civile, al di là delle sollecitazioni dei cittadini e degli schieramenti”. Elisa Rossini (FdI) ha auspicato un potenziamento della manutenzione ordinaria, in grado di prevenire le segnalazioni. La consigliera è poi intervenuta sulle prossime azioni: “Bene l’avvio del restauro; attendiamo una piena e dignitosa cura del luogo”.

 

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