Il Modena si gioca tutto in 90′: ecco quando è accaduto nella sua storia

Una stagione in 90 minuti. Non è la prima volta che il Modena si gioca qualcosa di importante all’ultima giornata, che sia la promozione o la salvezza. Di sicuro la sfida di sabato alle 17,30 contro il Pontedera ricorda molta quella vissuta 21 anni fa dai canarini di Gianni De Biasi contro il Lecco. Allora andò tutto bene e ci auguriamo che anche sabato la storia si ripeta. In attesa di vivere intensamente questi importantissimi 90 minuti noi di Vivo siamo andati a curiosare negli almanacchi per vedere quando i gialloblù hanno trasformato il match point ogni volta che hanno conquistato la promozione nel dopoguerra. Partiamo dal campionato di serie C 1960-61, il primo giocato dal Modena in terza serie. Dopo una lotta dura con la Biellese, la squadra guidata da Vittorio Malagoli operò lo strappo decisivo sui piemontesi nel confronto diretto al Braglia della quart’ultima giornata, vinto 1-0 con una rete contestata di Mangiarotti. La promozione matematica però arrivò una settimana più tardi, nonostante la sconfitta rimediata a Piacenza contro l’ultima in classifica. Anche la Biellese, infatti, perse a Bolzano e con cinque punti di vantaggio a due giornate dal termine (ai tempi la vittoria valeva due punti) i canarini poterono festeggiare l’immediato ritorno tra i cadetti.
Decisamente più emozionante fu lo sprint finale dell’anno successivo in serie B, quando i Gialli, a 90 minuti dal termine, erano secondi con un punto di vantaggio sul Verona e due sul Napoli, che dovevano recuperare il confronto diretto. Per coronare il sogno del ritorno in serie A bisognava quindi battere il Bari in casa all’ultima giornata. Davanti a 15 mila spettatori i pugliesi andarono in vantaggio con Virgili al 1° minuto, ma il Modena reagì e ribaltò il risultato già nel primo tempo con Vetrano e Marmiroli. Nella ripresa ancora Vetrano fissò il punteggio sul 3-1 prima dei festeggiamenti e della pacifica invasione di campo.
All’ultima giornata si decise anche il campionato di serie C 1974-75. I canarini fallirono un primo match point alla penultima facendosi rimontare in casa da un Chieti già salvo e dovettero andare a conquistare l’ultimo punto in trasferta a La Spezia senza il bomber Bellinazzi, squalificato. Con oltre 5000 tifosi al seguito, vinsero 2-1 (reti di Blasig e Colombini) e qualche giorno più tardi festeggiarono al Braglia affrontando in amichevole la Lazio del presidente Lenzini, campione d’Italia l’anno precedente.
Situazione simile nella serie C2 1979/80. Il Modena di Pace fallì un match point alla penultima facendosi battere 1-0 sul campo della Rhodense, ma riuscì a tagliare il traguardo sette giorni più tardi pareggiando al Braglia 0-0 contro un Arona tranquilla. Nel campionato di serie C1 1985-86, i gialloblù di Mascalaito, dopo un grande girone di ritorno, conquistarono una vittoria fondamentale alla penultima giornata a Varese, grazie ad un rigore trasformato da Frutti nei minuti finali. Per tenere a distanza il Piacenza bisognava vincere all’ultima giornata in casa contro un Ancona tranquillo. I canarini andarono subito avanti con un gol di Damiano Longhi, poi controllarono il risultato fino al termine del match, non senza qualche apprensione, prima del classico bagno di folla finale.
Più tranquillo invece il campionato di serie C1 1989-90. La squadra di Ulivieri prima operò l’allungo decisivo battendo l’Empoli 3-1 al Braglia poi chiuse i conti a quattro giornate dal termine superando, ancora in casa, il fanalino di coda Derthona (2-0 con reti di Nitti e Bonaldi), dopo che il match di Montevarchi della settimana precedente era stato rinviato per un infortunio all’arbitro.
E arriviamo agli anni della Longobarda di Gianni De Biasi. In Serie C1 si rischiò di gettare al vento un campionato dominato e si tenne a distanza il Como alla penultima giornata solo grazie alla celeberrima rete di Ginestra al 97’ contro il Brescello. I conti furono però ufficialmente chiusi la settimana successiva al Braglia contro il Lecco, battuto 2-0 dalle reti di Grieco e Scoponi. L’anno dopo in serie B fu lo 0-0 a Marassi contro il Genoa (in concomitanza con il pareggio del Napoli a Cosenza) a consentire ai gialloblu di festeggiare il ritorno in A dopo 38 anni con quattro turni d’anticipo. Infine la serie D 2018-19 dove la promozione arrivò solo grazie al ripescaggio dopo aver vinto i play off in finale contro la Reggio Audace.

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