GIOCO D’AZZARDO, NELLA CTSS IL PIANO DA 800 MILA EURO

ATTIVITÀ NELLE SCUOLE E FORMAZIONE DEI DOCENTI

Campagne di sensibilizzazione nelle scuole contro il gioco d’azzardo anche attraverso la formazione dei docenti, incontri con le famiglie e gli sportelli d’ascolto all’interno delle scuole. Per questi progetti l’Ausl di Modena avrà a disposizione quasi 800 mila euro provenienti dal Fondo regionale di contrasto al gioco d’azzardo; la ripartizione per distretto e le finalità delle risorse è stata approvata, martedì 29 giugno, dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Modena.

Il progetto finanziato è stato illustrato da Federica Rolli, direttrice socio-sanitaria dell’Ausl, che ha sottolineato l’efficacia dei «percorsi mirati nelle scuole per intercettare questo fenomeno sul quale stiamo lavorando con l’obiettivo di sensibilizzare sui rischi legati al gioco d’azzardo, soprattutto quello on line, rafforzando la rete sul territorio in collaborazione con gli enti locali, garantendo anche l’assistenza necessaria».

I percorsi rivolti alle scuole di primo e secondo grado sono stati programmati per i prossimi due anni scolastici sulla base di un format che sarà proposto alle scuole, caratterizzato dalla formazione dei docenti, gli incontri con le famiglie, l’avvio di laboratori per studenti, docenti e genitori.

L’attività di formazione a livello provinciale coinvolge anche il personale sanitario, sociale ed educativo con l’obiettivo di stimolare la conoscenza della rete di trattamento con una consulenza legata all’indebitamento e all’usura.

La ripartizione per distretto approvata assegna oltre 173 mila euro a Modena, quasi 98 mila euro a Carpi, 71 mila euro a Castelfranco Emilia, 78 mila euro a Mirandola, 112 mila euro a Sassuolo, 38 mila a Pavullo, oltre 84 mila a Vignola, con una quota di 135 mila euro che sarà gestita direttamente dall’Ausl.

Il progetto, ha concluso Rolli, si basa su un gruppo di lavoro multidisciplinare, composto da psicologi e medici, e un tavolo di coordinamento al quale partecipano rappresentanti dell’Ausl, enti locali, e associazioni.

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