Consiglio Comunale / IL SINDACO: “PER LA RIPARTENZA NON C’È TEMPO DA PERDERE”

Manifestazioni ed eventi, la ripresa del turismo e un’intensa attività istituzionale: luglio sarà un mese intenso ma Modena vuole vincere la sfida. Muzzarelli al Consiglio

“Dalla ripresa delle manifestazioni – dopo Motor Valley Fest e Modena Nerd lo scorso week end, ci aspetta la prossima settimana il Radio Bruno Estate, oltre ai tanti eventi estivi – a un denso calendario istituzionale che vedrà Giunta e Consiglio impegnati in delibere di prospettiva strategica e in scelte puntuali per dare risposte concrete a cittadini, imprese, no profit e associazionismo, fino agli investimenti per progettare e far partire i cantieri in attesa delle opportunità Next Generation Eu. Per la ripartenza non c’è tempo da perdere e Modena vuole vincere la sfida”.

Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli in occasione della comunicazione Covid al Consiglio comunale di giovedì 8 luglio. Che “non ci sarà molto tempo per le vacanze” il sindaco lo ha già fatto sapere alla sua Giunta che tra le altre cose sta preparando la quinta variazione di bilancio con cui attuare il pacchetto di azioni Covid 2021 Emergenza e Ripartenza. “Luglio sarà un mese di intenso lavoro per tutta l’Amministrazione comunale”, ha sottolineato annunciando anche la ripresa “delle Assemblee pubbliche nei quartieri e di importanti momenti convegnistici e di approfondimento dedicati a welfare, giovani e sicurezza con il controllo di Vicinato”.

Mentre il turismo “sta riprendendo quota ed è fondamentale per la Regione: sulla riviera romagnola sarà una stagione di grandi numeri, analogo successo nelle nostre località appenniniche che contano di migliorare gli ottimi dati dell’estate 2020, come confermano le prenotazioni. Con questi elementi agosto da tutto esaurito è assolutamente alla portata”, ha osservato Muzzarelli dedicando una riflessione particolare a Modena città d’arte “che come tutte le città d’arte ha sofferto particolarmente pandemia e restrizioni: veniamo da uno splendido fine settimana anche per il settore del turismo; abbiamo registrato un boom di accessi al nuovo portale dell’offerta turistica modenese visitmodena.it, segno di attenzione e di rinnovato interesse e siamo in campo con tanti eventi estivi”.

Allo stesso modo, sono importantissimi i segnali positivi che arrivano dall’Europa in merito a un ulteriore miglioramento delle previsioni economiche di tutta l’Unione e dell’Italia in particolare, con previsioni confermate anche dal governatore di Banca d’Italia. “Attenzione però – ha messo in guardia il sindaco – alla corrispondenza tra crescita economica e occupazione reale: è fondamentale, altrimenti la lotta alle disuguaglianze post Covid non può nemmeno iniziare. Sul tavolo della politica nazionale non c’è solo la questione blocco dei licenziamenti e ammortizzatori sociali, ma anche la tenuta delle filiere aziendali e la necessità di trovare un mix di politiche tra investimenti, incentivi e sostegni”.

Il sindaco ha quindi ribadito la necessità che “fiducia e responsabilità” viaggino insieme. Fiducia come quella che inizia a respirarsi a livello europeo, dove però i Governi stanno assumendo provvedimenti diversi (più sfumati in Germania, per esempio, rispetto alla cancellazione inglese di ogni restrizione dal 19 luglio) come negli Stati Uniti, dove Joe Biden ha dichiarato il 4 luglio anche giorno della libertà dal Covid. “Nelle differenti esperienze internazionali – ha osservato – mi pare che in ogni caso si confermi la strada che indichiamo da tempo: vaccinarsi per uscire dall’emergenza e per riaprire senza richiudere. Infatti, forse torneranno a salire i contagi, ma l’efficacia dei vaccini contro le forme gravi resta alta”. Per l’Italia, “le regole con cui trascorreremo l’estate sono ormai chiare sia sul fronte della mobilità delle persone (Green Pass) sia per l’uso dei dpi. La differenza – ha sottolineato Muzzarelli – la differenza la farà la capacità di portare a termine la campagna vaccinale e di progettare fin da ora la ripresa della normalità da settembre.

A tale proposito gli ultimi dati sulle vaccinazioni: a Modena si è raggiunta quota 615.922 vaccini inoculati e oltre 238 e 500 persone hanno completato il ciclo. Per favorire il recupero degli over 60, ci saranno giornate vaccinali a loro dedicate con un’offerta iniziale di circa 1600 posti aggiuntivi incrementabile. Attenzione particolare merita la popolazione scolastica: la Regione ipotizza di rendere disponibile la vaccinazione davanti alle scuole a inizio anno scolastico per scongiurare la didattica a distanza, mentre già ora chi frequenta i centri estivi può eseguire gratuitamente in farmacia, ogni 15 giorni, il tampone. Discorso a parte per i medici e operatori sanitari non vaccinati: “È inaccettabile che durante una pandemia ci sia chi di mestiere lavora per la salute di tutti che non intende vaccinarsi”, ha affermato il sindaco richiamando a senso di responsabilità e bene comune.

Infine, per quanto riguarda i contagi, sono stati solo 55 i nuovi positivi in tutta la provincia nella settimana dall’1 al 7 luglio, con un tasso di positività del 0,74% e dal 16 giugno tutte le Cra operanti nel territorio comunale sono covid free.

Per quanto riguarda i residenti e domiciliati nel territorio comunale, i casi da inizio pandemia sono stati complessivamente 17.924, di questi 528 sono deceduti, 17.328 guariti e 68 hanno la malattia in corso.
COMPLESSO TIGNALE DEL GARDA: “RIGENERAZIONE NECESSARIA”

L’assessora Vandelli ha risposto all’interrogazione di Giacobazzi (FI): “Nessun progetto ancora in istruttoria. Il Consiglio valuterà se e quanto ampliare l’area in diritto di superficie”

Sarà il Consiglio comunale a dire l’ultima parola sul progetto del complesso di via Tignale del Garda, valutando se e come modificare l’area concessa in diritto di superficie, accogliendo o meno l’ampliamento in corso di valutazione da parte della cooperativa Unicapi e, nel caso, di quanti metri consentire lo slittamento verso il bosco adiacente.

A dirlo è stata l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 8 luglio rispondendo all’interrogazione, trasformata in interpellanza, del consigliere di FI Piergiulio Giacobazzi sulla compatibilità del progetto di riqualificazione urbana in via Tignale del Garda con il Quartiere e il parere dei residenti. Il consigliere ha chiesto conferma, in particolare, del progetto di demolizione dei garage a raso e la riconversione dell’area in strutture per l’accoglienza di minori con problematiche sociali del complesso residenziale denominato “Mo81”, ai civici 61-69, composto da circa 80 appartamenti concessi con la formula della proprietà indivisa dalla cooperativa costruttrice Unicapi ai propri soci. Giacobazzi ha quindi domandato lo stato di avanzamento del progetto, se sia stato concordato con la cooperativa Unicapi, se i residenti siano stati informati e se l’intervento comporterà la dismissione dell’area verde adiacente.

Vandelli, che lunedì 5 luglio ha incontrato i residenti del complesso insieme al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, ha chiarito subito che, “l’edificio di via Tignale del Garda necessita di una riqualificazione con il rifacimento di scale e ascensori: il bisogno di un intervento è indubbio e approfondiremo il modo migliore per farlo. Per il momento è stato aperto un tavolo con Unicapi, ma nessun progetto è ancora in istruttoria”. L’assessora ha spiegato che la cooperativa ha affidato all’Università di Parma, con cui ha una collaborazione da diversi anni, lo studio di una soluzione per rigenerare gli immobili: “L’impegno in questo senso di Unicapi – ha affermato – è iniziato ben prima del superbonus e rappresenta un esempio virtuoso. Il progetto di rigenerazione è di un soggetto privato e il Comune accompagnerà il processo valutando le soluzioni attraverso l’ascolto dei cittadini e tenendo presenti diversi elementi: l’inclusione sociale, la transizione energetica e ambientale, oltre alla sicurezza sismica, urbana e delle persone”.

L’assessora ha ribadito: “L’intervento sull’accessibilità va fatto senza indugio perché è garanzia di qualità della vita: le attuali scale sono infatti ritenute inadeguate e più volte hanno reso difficile e lento l’intervento della protezione civile per spostare pazienti difficili”. L’assessora ha spiegato che la costruzione delle scale esterne antisismiche (chiuse e accessibili con porte) e degli adiacenti ascensori renderà inagibili le attuali autorimesse. Per realizzare le nuove autorimesse, le alternative sono due: ricavarle al piano terra, con lo slittamento inevitabile dei parcheggi rispetto al fronte delle scale e uno spostamento dei garage di 15-17 metri nell’area verde adiacente, oppure farle in interrato, con uno slittamento verso il parco inferiore ai 10 metri. “Nella soluzione interrata, suggerita dall’Università – ha precisato – le autorimesse sarebbero facilmente raggiungibili con l’ascensore, di dimensioni tali da essere utilizzato anche da persone con disabilità, mentre il piano terra diverrebbe un grande terrazzamento verde, una connessione aperta e immediata al fronte del parco, creando una zona per la sosta e il gioco di carattere condominiale. Le vecchie autorimesse verrebbero riconvertite a spazi di comunità, cantine e altro che oggi mancano: la ristrutturazione consegnerebbe quindi un potenziale aggiuntivo in termini di servizi individuali e potenzialmente collettivi, elementi che nel Pug diventano strutturali”.

L’assessora ha quindi riconosciuto che “rigenerare è complesso e inevitabilmente crea disagi e impatti sulle aree contigue. Nel caso specifico – ha aggiunto – il comparto ha aree limitrofe pubbliche, che vengono utilizzate da tutti: un sistema continuo di verde che va salvaguardato, valorizzato e manutenuto. È quindi necessario approfondire i problemi e trovare soluzioni di contemperamento, non legate solo a valutazioni meramente quantitative, ma di valore e di bilancio ambientale, che nella soluzione uscita dagli studi dell’Università di Parma è certamente molto positivo”. L’assessora ha però precisato che “non va fatta confusione tra il consumo di suolo, connesso all’espansione del territorio urbanizzato, e l’intervento in questione, che non genera espansione ma incide sul suolo permeabile con impatti diversi a seconda della soluzione che si adotta”.

Rispetto alla realizzazione di spazi per minori con problematiche, Vandelli ha precisato, infine che “con l’Asp, che vuole dotarsi di una propria sede dismettendo quella in affitto, è stato avviato un confronto che prende in considerazione diverse soluzioni, ma non sono ancora state prese decisioni e oggi va tenuto fuori dal dibattito. È comunque corretto – ha concluso – che il progetto di rigenerazione del complesso di via Tignale del Garda tenga conto dell’eventuale necessità di creare nuovi servizi di prossimità”.
DI PADOVA E BIGNARDI ENTRANO IN CONSIGLIO COMUNALE

I neo consiglieri del gruppo Pd sostituiscono i dimissionari Alberto Cirelli e Ferdinando Tripi. Le surroghe approvate all’unanimità dall’Assemblea

Federica Di Padova e Alberto Bignardi sono i due nuovi consiglieri del gruppo Pd in Consiglio comunale a Modena. Nella seduta di oggi, giovedì 8 luglio, l’Assemblea ha approvato all’unanimità, infatti, la surroga dei consiglieri Alberto Cirelli e Ferdinando Tripi, che nelle settimane scorse avevano presentato le dimissioni per motivi personali. “Diamo il benvenuto ai nuovi consiglieri in quest’aula, di cui sottolineo lo spirito di collaborazione che ne anima l’attività”, ha affermato Fabio Poggi, esprimendo inoltre “il ringraziamento a Cirelli e Tripi per l’impegno di questi anni”. Di Padova e Bignardi sono stati accolti con un applauso.

Di Padova, 32 anni, aveva già ricoperto il ruolo di consigliera comunale nella legislatura 2014 – 2019 (aveva anche fatto parte delle commissioni consiliari Seta e Affari istituzionali) e in occasione delle Amministrative del 2019 aveva ottenuto 237 preferenze, risultando terza dei non eletti; adesso torna in Consiglio, dunque, prendendo il posto di Cirelli. Dopo aver conseguito la laurea in Storia contemporanea e, più di recente, un dottorato di ricerca all’Università di Trieste e Udine in “Storia delle società, delle istituzioni e del pensiero dal Medioevo all’età contemporanea”, ora Di Padova è insegnante di scuola superiore. Nel suo curriculum sono citate anche diverse pubblicazioni scientifiche legate principalmente ai temi della Shoah; inoltre, ha svolto attività di volontariato nel contesto dell’associazione Segnalibro e nella gestione della Biblioteca “Teodora” del reparto pediatria del Policlinico di Modena.

Bignardi, 38 anni, è alla prima esperienza in Consiglio comunale; alle elezioni Amministrative del 2019 aveva ottenuto 229 voti, risultando quinto dei non eletti, e ora accede all’Assemblea subentrando al posto di Tripi. Laureato in Fisica delle particelle, Bignardi lavora dal 2005 come agente immobiliare in diverse realtà cittadine, un settore professionale che lo vede attivo anche nella Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip) in qualità di consigliere provinciale e delegato regionale. Negli anni scorsi, oltre a prestare servizio come tecnico di laboratorio all’Università Milano-Bicocca, ha avviato una start-up attiva nell’importazione di merce dagli Stati Uniti. Bignardi, inoltre, da tempo è impegnato all’interno dell’associazione Arcigay, rivestendo ruoli sia a livello nazionale sia in ambito locale (come presidente del comitato territoriale di Modena dal 2012 al 2018).

IL DIBATTITO IN CONSIGLIO

Diversi i consiglieri intervenuti dopo la trasformazione dell’interrogazione in interpellanza

L’interrogazione sull’intervento al complesso di via Tignale del Garda 61-69, discussa nel Consiglio comunale di Modena di oggi, giovedì 8 luglio, è stata trasformata in interpellanza e sono numerosi i consiglieri intervenuti sul tema.

Per il Pd, Vittorio Reggiani ha sottolineato che “la riqualificazione non deve essere messa in discussione: non si rinunci – ha detto – all’intero progetto per la questione dell’interramento dei garage”. Il consigliere ha inoltre affermato di non avere “sufficienti elementi per dire se Unicapi ha informato adeguatamente i residenti: so però – ha aggiunto – che questa cooperativa è abituata a coinvolgere i soci nelle procedure e, quindi, fatico a pensare che in questa circostanza le direttive siano imposte dall’alto. In questa vicenda, il ruolo del Comune è vigilare sullo svolgimento dei processi decisionali”. Diego Lenzini ha segnalato l’importanza “di perseguire una visione di città che metta al centro la rigenerazione degli edifici, come in questo caso. Mi pare invece che la necessità di riqualificare questi edifici – ha aggiunto – venga messa in discussione”. Per il consigliere, nel concetto di “città compatta, senza il consumo di suolo vergine, ci deve essere coerenza: in questo contesto, per esempio, l’intervento deve prevedere autorimesse interrate per evitare di consumare suolo”.

Alberto Bosi (Lega Modena) si è detto dispiaciuto “per come è stata affrontata la vicenda sia da parte della cooperativa, che di fatto ha cercato di mettere i residenti soci di fronte al fatto compiuto, sia da parte del Comune che è intervenuto tardivamente”. Per il consigliere “non si deve rinunciare all’area verde, che non deve essere cementificata, e l’interramento dei garage ci vede perplessi sia per questioni sicurezza sia perché i residenti sono anziani e i box in superficie sono più comodi”. Giovanni Bertoldi ha sottolineato che “la quasi totalità dei soci ha contestato il processo: evidentemente il dialogo è mancato ed è arrivato il momento di aprirlo. Mi lascia perplesso – ha aggiunto – sentir dire che, trattandosi dell’intervento di una cooperativa, non possiamo entrare nel merito: il Consiglio deve affrontare le tematiche che riguardano azioni con risvolti pubblici, a maggior ragione visto che si tratta di edilizia pubblica e con ricadute sul sociale. L’interrogazione ha proprio il merito di sollecitare una ripresa del dialogo in modo da arrivare a una soluzione condivisa”.

Nella replica, il consigliere interrogante Piergiulio Giacobazzi (FI) ha evidenziato che “andare sotto di 15 metri potrebbe aprire un problema strutturale, perché ci sono le falde. Il cuore della questione – ha proseguito – è se scaturisce o meno un beneficio per i soci, che devono poter fare le proprie valutazioni personali: con un intervento strutturale di questo impatto, sarebbe servito tempo per permettere loro di capire cosa comportasse, vista anche l’età media di 75 anni che impone ulteriori ragionamenti. Queste persone hanno invece la sensazione, che è poi la realtà, che ci sia un progetto già ‘impacchettato’ e lo hanno saputo indirettamente”.

In chiusura di dibattito, l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli ha invitato a rimanere ai fatti: “Il progetto esce da un percorso universitario, a Parma, commissionato da Unicapi in maniera trasparente e, già nel luglio 2020, è stato illustrato ai soci. Siamo consapevoli che, nel complesso, ci sono persone anziane ed è proprio per questo che dobbiamo pensare alla loro assistenza e sicurezza: servono servizi per la comunità”.

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