Tesser: “Aspettiamo 4 giocatori per completare la rosa”

Primo giorno per il nuovo Modena dell’era Rivetti. Ieri lo staff tecnico si è radunato allo stadio Braglia per iniziare la preprazione in vista del campionato di c che inizierà a fine agosto. A fare gli onori di casa l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Matteo Rivetti e l’allenatore Attilio Tesser, che hanno incontrato la stampa. Il nuovo mister ha fatto il punto della situazione specie per quanto riguarda il mercato, che fino ad ora gli ha portato in dote undici nuovi giocatori e che dovrà portarne almeno 4. “In entrata dovrebbero arrivare almeno altre quattro pedine – ha dichiarato l’allenatore ex Pordenone – ovvero un difensore centrale, un terzino sinistro, un trequartista e un attaccante. In accordo con la proprietà il Direttore Sportivo stava lavorando da tempo, quindi sono già arrivati parecchi giocatori che volevamo. Per il trequartista avremo in ritiro anche Gavazzi, che valuteremo, oltre a quelli già in rosa”. Sono diversi i giocatori in sovrappiu, che non rientrano nei piani tecnici ma si aggregano alla squadra in ritiro e chissà che qualcuno non posa convincere mister Tesser. Tra questi il rientrante Duca. “Non lo conosco e lo valuterò. Minesso non ha quelle caratteristiche, lo considero tra gli attaccanti, anche se può fare pure quel ruolo. Gliozzi? Mi sembra molto difficile arrivarci. Su eventuali uscite faremo considerazioni tecniche e societarie, e per ora nessuno è fuori del progetto. Anche perché la squadra dello scorso anno ha pur sempre fatto 70 punti. Non sono pochi. Ribadisco che vogliamo nasca un undici esperto, molto motivato, con elementi di categoria o che alla Serie C si adattino con entusiasmo”.
Il giorno dopo il trionfo della Nazionale di Mancini il discorso non può che scivolare verso gli azzurri. quali insegnamenti si possono trarre?
“E’ un successo straordinario che fa bene a tutta l’Italia, a cominciare da quella del calcio. Un successo frutto del percorso fatto negli ultimi anni. Una vicenda che ci insegna a non dare mai nulla per scontato, perché nessuna squadra può considerarsi al di sopra delle altre, come hanno confermato alcune eliminazioni eccellenti delle favorite per la vittoria finale. Quello dell’Italia è stato un successo nato dall’umiltà con cui è stato affrontato il torneo, è stata una vittoria di squadra, del gruppo, concetti che per me sono vangelo. La squadra azzurra ha espresso valori, li ha trasmessi, ha giocato con coraggio e personalità e nelle difficoltà non ha mai mollato, ma ha sempre saputo reagire”. Tesser sa che Modena si aspetta molto da lui e dalla squadra. “Non sono tipo da proclami, ma dovremo cercare di diventare squadra alla svelta perché già a fine agosto cominceranno ad essere in palio i punti e dovremo accantonare in fretta l’io sostituendolo con il noi. Sarà quindi necessario che tutti diano il massimo in campo, ma anche nella vita privata. C’è da onorare sempre una maglia che rappresenta una città e un territorio. E fare risultato da subito, perché i risultati aiutano a cementare un gruppo nuovo”.

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