“CREARE PARCHEGGI NELLE AREE PRIVATE IN CENTRO”, NO A ODG

Respinta la mozione di Prampolini (Lega). I gruppi di maggioranza hanno suggerito di incentivare l’utilizzo dei posteggi scambiatori e del trasporto pubblico locale

Una ricerca di spazi liberi in centro storico in cui “creare” nuovi parcheggi per le auto, anche individuando aree private eventualmente disponibili, era la proposta contenuta nell’ordine del giorno presentato da Stefano Prampolini per Lega Modena, e sottoscritto anche da Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia e Forza Italia, respinto dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì 15 aprile con i voti contrari dei gruppi di maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Europa Verde – Verdi) che hanno suggerito di incentivare l’utilizzo dei parcheggi scambiatori già presenti in città, usufruendo inoltre del trasporto pubblico locale per raggiungere e muoversi nel centro storico, nell’ottica di una mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Astensione per la consigliera Enrica Manenti del Movimento 5 stelle.

Presentando la mozione, Prampolini ha messo l’accento “sull’assenza di parcheggi adeguati e nelle vicinanze per gli operatori del centro storico, per i residenti e per chi si porta in centro per lavoro”, motivando la situazione con “la perdita di 430 posti auto” legata alla chiusura dell’area ex Amcm, in sostituzione del quale gli spazi allestiti dall’Amministrazione alla stazione piccola “risultano inadeguati” e con la possibilità di occupare maggiori spazi di suolo pubblico concessa agli operatori della ristorazione e bar: “Siamo d’accordo con questa soluzione – ha aggiunto – che ha tuttavia ridotto ulteriormente gli spazi per parcheggiare”.

Precisando che in centro storico “esistono spazi attualmente non utilizzati e che possono provvisoriamente fungere da parcheggi non a pagamento per i residenti”, la mozione sollecita quindi il Comune a muoversi in questa direzione, invitando per esempio a valutare “l’area cortiliva interna tra le vie Camatta, Saragozza e Caselle”, e suggerendo anche di stipulare un’intesa con l’Aci “per consentire agli operatori del centro storico l’utilizzo convenzionato del Garage Ferrari di viale Trento Trieste”.

Nel dibattito, per Lega Modena è intervenuto anche Giovanni Bertoldi, concentrandosi sui presunti ritardi nei lavori all’ex Amcm, “nessuno si preoccupa – hanno dichiarato i consiglieri di questo gruppo – di velocizzare gli interventi finalizzati all’apertura dei posteggi sotterranei” e sulla necessità di garantire il diritto all’utilizzo dell’auto privata anche ai cittadini del centro storico, “che non sono di serie B”. Mentre per quanto riguarda il trasporto pubblico locale ne sono stati ricordati “i limiti”.

Proprio per risolvere “i problemi per i cittadini”, ha affermato per Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia Elisa Rossini, è stata proposta all’Assemblea una mozione “concreta” che offre una soluzione in grado di supportare le necessità di residenti e commercianti. “Abbiamo cercato di capire le esigenze dei cittadini – ha detto – senza calare progetti dall’alto e non condivisi”.

Secondo il Movimento 5 stelle l’obiettivo della pedonalizzazione del centro storico e della rieducazione verso l’utilizzo di bus e bici “dovrebbe essere perseguito in maniera più graduale”, ha osservato Enrica Manenti, che ha definito “evidente” il problema dei parcheggi in centro storico. Inoltre, l’affidamento del piano sosta a Modena parcheggi “limita le possibilità di manovra per il Comune”.

Il Pd ha suggerito, anziché creare nuove aree per il posteggio, di sfruttare i parcheggi scambiatori già presenti in città: una soluzione che, come emerso negli interventi di Federica Di Padova, Diego Lenzini e Mara Bergonzoni, si inserisce nel contesto “di un centro storico accessibile in un modo differente, più sostenibile e più bello perché meno occupato dalle auto, nel quale le persone possano entrare sempre meno con i veicoli privati e sempre più con mezzi e modalità alternative”. In quest’ottica, diventa essenziale “lavorare affinché il trasporto pubblico, ben collegato ai parcheggi scambiatori, diventi ancora più competitivo, ma anche incentivare il pool car”.

Per Europa Verde – Verdi, Paola Aime ha sottolineato l’azione dell’Amministrazione volta ad ampliare la pedonalizzazione del centro storico: “Ci sono progetti che vanno in direzione in questa direzione e la proposta individuata dalla mozione risulta anacronistica, contraria anche alle linee guida del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile”.

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