Il Carpi parte per il ritiro: In diretta dalle 11 sulla pagina Fb

E’ partito il secondo ricorso sia via Pec che in cartaceo presentato dall’avvocato Mattia Grassani contro l’esclusione del Carpi dalla Serie C decretata dal Collegio federale. Sabato dovrebbe arrivare la risposta che sarà quella definitiva sul futuro del Carpi e di questa società.Il responso arriverà comunque prima del 27, quando verranno resi noti i tre gironi della Serie C. La società intende fare di tutto per conservare il titolo e per questo si è sobbarcata la parcella di uno degli avvocati più quotati in ambito sportivo. In società traspare fiducia, tra i tifosi il pessimismo più nero. In caso di bocciatura, in termini normativi non sembra esserci nessun divieto al fatto che una società non iscritta alla Serie C possa poi partecipare a un campionato dilettanti su decisione del presidente della Federazione. Il comma 10 dell’articolo 52 delle Noif della Federazione, che disciplina la casistica, riguarda i casi in cui la società sia in stato di insolvenza, cosa che ora il Carpi non è. Per non accedere allo status dovrà però aver sistemato tutte le pendenze per poi rientrare nei parametri richiesti dalla nuova categoria. In linea teorica esiste quindi la possibilità che la Figc possa iscrivere la società in D in caso di rigetto del ricorso. Gli attuali proprietari che perderebbero il capitale giocatori, dovrebbero convincere la Federazione a non iscriverli nella black list in cui trovano posto i soci e gli amministratori di società destinatarie di provvedimenti di esclusione dal campionato. In quel caso, per garantire la sopravvivenza della società, dovrebbero passare la mano. Significa che, salvo colpi di scena e se la sentenza del Collegio di Garanzia dovesse essere avversa, è difficile prevedere un futuro per il “Carpi Fc 1909”. Secondo alcune voci qualcosa si muove tra vecchi sponsor, e imprenditori, che starebbero lavorando sotto traccia per far ripartire il Carpi nel caso in cui non venisse accolto il ricorso. Il tributo da versare sarebbe elevato, visto che si dovrebbe ripartire da zero, seppur con il nucleo del settore giovanile che potrebbe essere salvaguardato. E poi ci sono i 300mila euro per essere ammessi in sovrannumero in D, un tributo alzato nel luglio 2019. 100 mila, invece, per ogni altro campionato dilettanti.
Pur con tutte le incognite del caso e nell’incertezza più assoluta, ma anche per dare un segnale, la società ha comunque deciso di far partire la squadra per il ritiro. Avverrà martedi mattina alle 11 con partenza dal Cabassi. Si va a San Zeno. saranno 25 quelli che partiranno verso San Zeno: non ci sarà ancora Rossini, che completerà in Romagna per un’altra settimana il recupero dall’operazione alla spalla, mentre gli altri sotto contratto sono Rossi, Pozzi, Mascolo, Varoli, Venturi, Ercolani, Martorelli, Marcellusi, Giovannini, De Sena e Carletti più una decina di Primavera che dovrebbero essere i portieri Mascolo e Cavazza, poi Deratti, Di Marco, Biancheri, Lolli, Motoc, Sassi, Marino, Casalboni e Bologna, oltre ad alcuni in prova.

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