Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio sul mercato di Carpi: “No ai troppi spostamenti per gli eventi estivi”

La richiesta delle associazioni di categoria all’amministrazione comunale in vista degli eventi estivi: i continui spostamenti del mercato andrebbero a incidere sul commercio, già colpito duramente dalla pandemia

“Chiediamo – spiegano Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio – un incontro urgente con l’amministrazione in merito agli spostamenti del mercato del giovedì e del sabato nel corso del 2021”.

Il mercato del sabato è già stato spostato in occasione della Festa del Racconto il 19 giugno e sarà spostato in via Ugo da Carpi anche sabato 24 luglio per consentire lo svolgimento del concerto dei Subsonica. Inoltre è già stato prospettato un ulteriore spostamento in occasione del Festival della Filosofia per sabato 18 settembre.

“Con questa richiesta di incontro – affermano le associazioni – si vuole sottolineare la centralità del mercato settimanale, come opportunità di lavoro non solo per gli operatori del mercato ma per tutti gli esercizi del centro storico che vengono privati di un’occasione di incontro a vocazione commerciale. Si vuole richiamare, inoltre, il rispetto del vigente regolamento di mercato che consente solo due spostamenti in corso d’anno (già avvenuti) quindi per noi ulteriori spostamenti non possono essere previsti”.

Le associazioni sottolineano anche l’importanza del mercato settimanale e della difficile ripartenza del settore: “Da ultimo, è quasi superfluo ricordare che il comparto del commercio su aree pubbliche è stato uno dei più colpiti dalle misure restrittive Covid-19, che hanno imposto la chiusura dei mercati per molte ulteriori settimane rispetto agli esercizi in sede fissa”.

“Siamo riconoscenti – concludono Anva e Fiva – all’amministrazione comunale di aver costruito un ricco calendario di eventi per l’estate del 2021. E’ tuttavia necessario che l’organizzazione degli eventi tenga anche in considerazione le legittime aspettative di lavoro degli oltre duecento imprenditori che animano il mercato cittadino”.

Carpi, Confesercenti sullo stop dei dehors a mezzanotte: “Norma da rivedere”

“E’ una disposizione che penalizza la ripartenza dei locali e che può provocare assembramenti: se facciamo alzare i clienti alle 24 le persone rimangono comunque in zona, in piedi e senza distanziamento”

E’ necessaria una deroga al regolamento di polizia urbana che a Carpi prevede la chiusura a mezzanotte dei dehors di bar e ristoranti. Spiega Wainer Pacchioni, presidente di Confesercenti Area Terre d’Argine: “Le autorità sanitarie di tutto il mondo raccomandano, se non addirittura impongono, lo svolgimento di attività di ristorazione all’aperto. E’ per questo che abbiamo avuto la possibilità di ampliare la superficie esterna occupabile con tavoli e sedie, al fine di favorire il distanziamento. Abbiamo anche ottenuto delle condizioni agevolate per il pagamento della tassa di occupazione di suolo, che infatti sarà gratuita per tutto il 2021. Ora però è necessario prevedere una deroga all’obbligo di chiusura a mezzanotte dei dehors di bar e ristoranti, consentendo lo svolgimento dell’attività all’aperto fino all’1.00 nei giorni infrasettimanali e alle 2.00 il venerdì e prefestivi”.

Confesercenti sottolinea che la chiusura dei dehors alle 24 è fortemente penalizzante per gli operatori del settore, tra i più colpiti dalle restrizioni anti Covid: “Cosa dovrebbero fare gli esercenti allo scoccare della mezzanotte? Chiedere ai clienti di accomodarsi, nel limite del possibile, all’interno dei locali? Oppure di andarsene, con il rischio che affollino le aree adiacenti i dehors?” – sottolinea Pacchioni – si tratta di una norma che se da un lato compromette le legittime aspettative di lavoro degli operatori del settore, dall’altro può avere delle implicazioni di carattere sanitario, favorendo il crearsi di assembramenti”.

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