AFFITTI AGEVOLATI IN CAMBIO DI VOLONTARIATO, VIA AD “ANTENNE”

È già possibile candidarsi al progetto destinato ai giovani da 18 a 34 anni. Il Comune mette a disposizione 12 alloggi all’R-Nord con un canone scontato del 50 per cento

Dedicare 30 ore al mese del proprio tempo ad attività di volontariato per ottenere, in cambio, la possibilità di alloggiare con un affitto agevolato in 12 appartamenti messi a disposizione dall’Amministrazione all’R-Nord. È il principio alla base del progetto “Antenne”, l’iniziativa sperimentale avviata dal Comune di Modena col duplice obiettivo di favorire l’autonomia abitativa dei giovani, contribuendo alla rigenerazione sociale delle periferie, e di rivitalizzare la rete dell’associazionismo, agendo quindi per migliorare le condizioni di vita dei cittadini. È già possibile candidarsi al progetto, collegandosi ai siti internet www.stradanove.it e www.comune.modena.it/modenaunder e seguendo le istruzioni sulla pagina web dedicata, dove si potrà poi compilare un’apposita form. Il target di riferimento include universitari e lavoratori fuori sede e giovani modenesi che vogliono uscire dal proprio nucleo familiare.

La proposta è destinata a ragazzi e ragazze da 18 a 34 anni che, per un periodo da sei a nove mesi, dovranno svolgere volontariato a favore dei residenti nei quartieri Sacca e Crocetta, in diversi ambiti e in contesti di fragilità socioeconomica o educativa. In particolare, gli interventi includeranno attività di animazione socio-culturale e sportiva, educazione al consumo sostenibile e sensibilizzazione al rispetto delle regole e degli spazi; ma anche sostegno e accompagnamento per persone fragili, piccola manutenzione delle parti comuni di contesti abitativi, organizzazione di momenti di socialità, aiuto compiti e apertura di un info point – portierato sociale. L’intento è quello di sollecitare lo sviluppo di rapporti di vicinato solidale che, attraverso l’osservazione e l’ascolto attivo, favoriscano l’emersione dei bisogni per individuare e realizzare soluzioni condivise.

A fronte dell’attività di volontariato, per i giovani selezionati nel progetto è previsto appunto l’accesso a 12 alloggi situati nel complesso residenziale R-Nord di via Canaletto usufruendo di un canone di locazione dei posti letto disponibili scontato del 50 per cento. Gli appartamenti, offerti dall’Amministrazione e gestiti dalla società di trasformazione urbana CambiaMo, sono di recente riqualificazione e hanno dimensioni che vanno da 45 a 86 metri quadrati, presentando quindi la possibilità, in diversi casi, di accogliere più persone per vano.

Il progetto “Antenne” è solo una delle azioni definite dal nuovo documento di indirizzi delle Politiche giovanili dell’Ente approvato in luglio dal Consiglio comunale. La sperimentazione rientra nelle iniziative promosse per incentivare l’autonomia abitativa dei giovani: quasi un terzo dei modenesi tra 25 e 34 anni, infatti, vive in famiglia. Su questo fenomeno l’Amministrazione interviene con un approccio multilivello che comporta il coinvolgimento dei privati, il sostegno diretto all’affitto, le sinergie con i fondi senza finalità di lucro, il finanziamento diretto a proprietari che affittano ai giovani a prezzi calmierati e lo sviluppo dell’efficienza energetica degli immobili in maniera da abbattere le spese condominiali.

Inoltre, il progetto persegue anche altri obiettivi specifici: sollecitare il protagonismo giovanile, portare nuove risorse all’interno delle associazioni di volontariato e consentire lo sviluppo di competenze trasversali attraverso il volontariato, tematiche tutte prioritarie nell’ambito delle stesse linee di indirizzo. Da questo punto di vista sono già sette le associazioni che si sono rese disponibili ad accogliere ragazzi per percorsi strutturati e continuativi di volontariato e altre se ne potranno aggiungere.

Il progetto, co-finanziato da Fondazione di Modena e sostenuto da Unimore, prevede anche l’attivazione di agevolazioni sull’affitto per giovani universitari già presenti nello studentato “Paolo Giorgi” al fine di aumentare il numero dei ragazzi che possono accedere a questa opportunità. Inoltre, si valuterà nei prossimi mesi di ampliare la portata della sperimentazione estendendo, eventualmente, la ricerca di appartamenti pure al mercato privato degli affitti.

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