Sta per nascere il Carpi-Correggese


Alberto Bellelli Sindaco di Carpi, a lui la patata bollente dopo la scomparsa dell’A.C. Carpi

Dopo la sentenza del Tar che ha confermato l’esclusione dal campionato sancita da Consiglio Federale e Coni, si lavora per dare un futuro al calcio carpigiano ripartendo dal basso, provando a rendere la pillola meno amara possibile. Lazzaretti, presidente della Correggese: “La priorità adesso è non far scomparire il calcio da Carpi. Stiamo valutando tutti gli scenari, evitiamo di mettere due realtà di Serie D ed Eccellenza a distanza di sette chilometri”.

sentenza del Tar del Lazio ha scritto la parola fine alla storia del Carpi, epilogo desolante al termine di una stagione calcistica in cui è accaduto di tutto e di più. Dopo il passaggio di consegne da Stefano Bonaccini alla compagine societaria all’epoca guidata da Simone Morelli e da Banca Cerea tutto è stato cancellato in un anno di errori, scelte sbagliate e alcune incomprensibili ai tifosi che hanno visto cancellare un piccolo gioiello che Stefano Bonacini era riuscito a portare sino al paradiso della Serie A. Proprio in questi giorni, un anno fa, l’ex patron e il nuovo gruppo composto dai soci Matteo Mantovani (ora presidente) Marcello Fantuzzi e Federico Marcellusi, ai quali poi si è aggiunto l’ultimo arrivato Alessandro Forlenza presentavano con estremo ottimismo e legittima ambizione un progetto che aveva bisogno semplicemente di non essere toccato più di tanto, come più volte Bonacini aveva sottolineato. “A loro ho dato poche istruzioni, questa è una macchina che viaggia praticamente da sola”, amava dire mister Gaudì. Ma nessuno, evidentemente, ha seguito quel manuale. Visioni societarie spesso contrastanti, cessioni di tutti i top che con Riolfo in panchina avevano sfiorato la B, il record di Morelli rimasto presidente nemmeno un mese, l’affaire Pochesci mandato via poi ripreso dopo cinque giornate senza punti in classifica, e infine la frittata amministrativa che ha estromesso il Carpi dal calcio che conta. Il Tar del Lazio giovedi scorso ha giudicato il ricorso privo di elementi tali da modificare la sentenza del Coni, dunque fatale è stato il mancato rispetto del termine perentorio del 28 giugno per la presentazione dell’iscrizione secondo le norme che il Carpi ha modificato due giorni più tardi, saldando le pendenze Inps e Irpef, pagando gli stipendi ai tesserati ma ormai troppo tardi per le norme federali. I ifosi, ovviamente, sono scatenati sui social, e si chiedono ora cosa accadrà. La palla passa nelle mani del sindaco Alberto Bellelli, il quale ha già scritto sui propri canali: “Faremo di tutto per tutelare la passione e la storia che il Carpi Calcio rappresenta per la nostra città”. Bellelli ha sul piatto già più di un interessamento di cordate locali, ma la più appoggiata sembra essere quella di Claudio Lazzaretti presidente della Correggese. L’obiettivo è provare a ripartire dalla D o dall’Eccellenza. on Lazzaretti si partirebbe dalla D e un progetto già fatto. Nascrebbe una nuova società denominata Carpi-Correggese. La squadra avrebbe bisogno solo di qualche ritocco in attacco e sarebbe pronta. C’è anche un gruppo che potrebbe partire dall’Eccellenza affidandosi soprattutto ai ragazzi del settore giovanile. Da lunedi si comincia a lavorare sul serio perchè i tempi sono ristretti, se si vuole salvare il salvabile e rendere questa pagina un po’ meno amara e triste. Magra consolazione, ma oramai bisogna guardare avanti.

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