Afghanistan / In serata arrivano cento cittadini in fuga

Saranno in provincia, ospitati in due alberghi della città e della provincia. Screening sanitario a cura dell’Ausl, saranno ospitati presso due strutture dove trascorreranno il periodo di quarantena previsto per chi arriva dall’estero

Non si ferma in Emilia-Romagna l’accoglienza di persone provenienti dall’Afghanistan. È previsto infatti per la tarda serata di oggi, venerdi, il nuovo arrivo di circa cento persone, in fuga dal loro Paese dopo la presa del potere da parte dei talebani.
Saranno ospitate in strutture nella provincia di Modena.
Si tratta di donne e uomini, e loro familiari, che prestavano servizio nell’ambito della missione Italia-Nato, e che avevano collaborato con le nostre autorità. Trascorreranno qui il periodo di quarantena obbligatorio previsto per ogni viaggiatore che arriva dall’estero (dai 7 ai 10 giorni).
E’ il secondo arrivo, dopo che nei giorni scorsi l’Emilia-Romagna aveva offerto ospitalità ai primi 108 cittadini in fuga dall’Afghanistan, tuttora accolti nelle province di Piacenza e Parma.

IL COMUNICATO AZIENDA USL
E’ prevista per la tarda serata di oggi l’accoglienza nelle strutture messe a disposizione dall’Azienda USL di Modena delle cento persone provenienti dall’Afghanistan in arrivo nel nostro territorio. Si tratta di un gruppo costituito per metà da uomini e metà da donne, tra questi anche nuclei famigliari. Su indicazione della Regione Emilia-Romagna in sinergia con Protezione civile e Prefettura, l’Ausl di Modena si è prontamente attivata per mettere in moto la macchina dell’accoglienza e predisporre gli spazi adeguati per ospitare queste famiglie, oltre a predisporre l’assistenza sanitaria necessaria.

Le persone provenienti dall’Afghanistan verranno accolte presso due strutture in provincia di Modena, dove trascorreranno il periodo di quarantena previsto per chi arriva dall’estero (10 giorni) ed effettueranno lo screening sanitario, comprensivo di tampone per verificare la presenza di eventuali positività al covid. Per tutto il periodo della quarantena sarà garantita l’attività di sorveglianza condotta dai professionisti del Dipartimento di Sanità Pubblica.

“Ci siamo subito attivati per garantire alle persone in arrivo i tutti i controlli necessari sul loro stato di salute e mettere a disposizione, come avviene in queste situazione, le strutture necessarie per ospitarli – dichiara Federica Rolli, direttrice socio-sanitaria dell’Azienda USL di Modena – Gli operatori sanitari del Dipartimento di Sanità Pubblica effettueranno un monitoraggio quotidiano e costante di queste persone, che sono reduci da un viaggio difficile e complesso, molto provante sia dal punto di vista fisico che psicologico: desidero esprimere a nome dell’Azienda l’impegno per farle sentire accolte sotto ogni punto di vista”.

Come già avvenuto per l’emergenza covid, una parte dell’accoglienza – 70 persone – avverrà presso una struttura alberghiera del comune di San Possidonio, la restante parte delle persone sarà accolta in una struttura nel comune di Modena.

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