INCENDIO DOLOSO IN PALAZZINA, “GRAZIE AI SOCCORSI”

Il sindaco risponde a un’interrogazione di De Maio (Modena Sociale). Alloggi inagibili: sette le persone assistite dai Servizi sociali con sistemazioni temporanee

“Grazie a tutte le donne e gli uomini delle istituzioni e della forza pubblica intervenute immediatamente sul luogo dell’incendio avvenuto in una palazzina privata all’angolo tra via San Cataldo e via Emilia Ovest. Grazie al tempestivo intervento di Vigili del Fuoco, Pronto Soccorso e Forze dell’Ordine, le conseguenze sono state molto contenute vista la portata dell’evento e le possibili implicazioni. Una menzione particolare anche alla Polizia Locale e al Settore Servizi Sociali che hanno operato con grande impegno e velocità secondo le proprie competenze”.
È il ringraziamento con cui il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nel Consiglio di giovedì 23 settembre, ha iniziato a rispondere all’interrogazione illustrata da Beatrice De Maio di Modena Sociale relativa appunto all’incendio scoppiato il 22 luglio al civico 17/1 di via San Cataldo. L’istanza chiedeva in particolare “se il Comune di Modena abbia sistemato le famiglie evacuate in altri alloggi a proprie spese; quali siano questi alloggi e a quanto ammontino tali spese; chi si farà carico dei danni provocati alla palazzina in cui è scoppiato l’incendio; quali provvedimenti si intendano adottare per evitare il ripetersi di simili episodi”.
Dopo aver ricordato che l’origine dolosa del rogo (“atto gravissimo e vigliacco”) è apparsa evidente da subito, il sindaco ha espresso solidarietà alle persone direttamente o indirettamente coinvolte dall’incendio, residenti, domiciliati, proprietari e titolari di attività economiche. Ha quindi affermato: “Ho piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine e come amministrazione comunale siamo a totale disposizione della Procura della Repubblica per supportare le indagini in corso”. Il sindaco ha poi aggiunto che, “al di là del caso specifico, il lavoro congiunto nella nostra città tra Prefettura, Forze dell’Ordine e Comune che si sviluppa in sede di Cosp, deve essere rafforzato per anticipare, individuare e neutralizzare fenomeni di illegalità o reati grazie anche alla partecipazione attiva e formalizzata dei cittadini”, ribadendo che “la collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine è fondamentale, soprattutto in ambito totalmente privato, cioè dove non sono possibili le procedure di controllo previste dalla legge nelle diverse formule di residenza pubblica o mista”.
Per quanto riguarda le attività di soccorso, emergenza e assistenza, nell’incendio sono rimaste gravemente ustionate due persone, poi trasportate al Centro Grandi Ustionati di Parma e Verona; altre 17 persone sono state inviate agli ospedali locali per probabili intossicazioni causate dai prodotti della combustione.
Muzzarelli ha spiegato che le persone assistite dai Servizi Sociali del Comune sono state sette, tutti uomini adulti di origine straniera. Nessuno di loro era conosciuto dai Servizi Sociali e cinque di loro con un’occupazione stabile in città. Le persone aiutate sono state collocate in un alloggio temporaneo con una spesa sostenuta dal Comune di circa 3mila euro fino a ora; le stesse persone contribuiscono al pagamento dell’alloggio e due di loro hanno già trovato una sistemazione autonoma.
Ritornando a quella sera, chiamati da numerose telefonate all’una di notte circa, i Vigili del Fuoco, valutando la massima gravità della situazione, hanno allertato più squadre operative provenienti, anche dalla sede distaccata di Carpi; importante è stata la presenza di due autoscale che hanno permesso di portare in salvo le numerose persone bloccate nel fabbricato e il rapido intervento vista la vicinanza della sede Centrale del Comando. Le operazioni di soccorso alquanto impegnative sono servite a evitare il propagarsi dell’incendio a tutti gli appartamenti dell’immobile attigui all’interno interessato dall’incendio e all’evacuazione di circa 40 residenti. Sempre secondo quanto riportato dai Vigili del Fuoco, azione termica e alte temperature hanno provocato danni strutturali ingenti all’appartamento interessato dal sinistro e a quello corrispondente al piano superiore, mentre a quello inferiore si sono riscontrati danni da infiltrazioni d’acqua: gli appartamenti sono quindi stati resi inagibili.
In replica, la consigliera De Maio ha invitato l’Amministrazione “a prendersi l’impegno di un controllo più capillare del territorio per evitare che eventi delittuosi come questo si possano ripetere. È opportuno tenere monitorata la situazione, soprattutto nelle zone più a rischio”, ha detto.

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