Il sindaco Muzzarelli ha incontrato i parroci modenesi

In Municipio, lunedì 29 novembre, per lo scambio degli auguri natalizi. Una riflessione sulla comunità modenese dopo quasi due anni di pandemia

“Le vaccinazioni quest’anno ci daranno la possibilità di trascorrere con serenità le feste in famiglia, riappropriandoci degli spazi di vita che il Natale rappresenta”. Così il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha introdotto il tradizionale incontro per lo scambio degli auguri natalizi con una rappresentanza dei sacerdoti modenesi, guidati dal vicario generale don Giuliano Gazzetti, che si è svolto in Municipio, nella mattinata di oggi, lunedì 29 novembre.

Al centro dell’incontro, una riflessione sulla comunità modenese dopo quasi due anni di pandemia in un dialogo che si è focalizzato soprattutto sulla situazione di smarrimento dei giovani e sulle possibilità di interventi che vedano unite le istituzioni civili e quelle religiose, e sui bisogni degli anziani, cresciuti durante il Covid. In conclusione, il sindaco ha ringraziato i sacerdoti per “l’impegno e il lavoro costante e silenzioso a favore della famiglia allargata della comunità cittadina svolto dalla Chiesa modenese”.

Insieme a don Gazzetti, hanno partecipato all’incontro don Stefano Andreotti e don Guido Bennati di San Faustino, don Marco Bazzani e don Gianpaolo Sambri di San Francesco, don Angelo Bernardoni (San Paolo), don Carlo Bertacchini del Santissimo Crocifisso, don Luigi Biagini (Sant’Agnese), don Franco Borsari della Madonnina, don Luigi Carletti (Santuario del Murazzo), don Andrea Casolari (Baggiovara), don Andrea Garuti (Santa Rita e Saliceta), don Germain Nzinga Makitu (San Bartolomeo), don Valentino Pinlac, assistente della comunità filippina, don Damian Lukasz Piziak (Ganaceto, Lesignana e Villanova), don Pietro Rota (Sant’Antonio Cittadella), don Binu Thomas (Albareto), don Giacomo Violi (sacra Famiglia), don Stefano Violi (San Giovanni Bosco).

I sacerdoti intervenuti hanno ricevuto in dono il volume “Immagini sacre a Modena” di Elisa Bertozzi e Alberto Desco.

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