Al Teatro Storchi da giovedi ‘Piazza degli eroi’ di Bernhard con la regia di Roberto Andò

Piazza degli Eroi, il testamento teatrale di Thomas Bernhard del 1988, va in scena al Teatro Storchi di Modena dal 16 al 19 dicembre (giovedì, venerdì ore 20.30, sabato 19.00 e domenica 16.00) diretto da Roberto Andò. Il regista, sceneggiatore, scrittore e direttore del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale guida un cast numeroso, composto da Renato Carpentieri, Imma Villa, Betti Pedrazzi, Silvia Ajelli, Paolo Cresta, Francesca Cutolo, Stefano Jotti, Valeria Luchetti, Vincenzo Pasquariello, Enzo Salomone.

Una riflessione sul fascismo e sul nazismo, un’indiretta analisi di tutti quei segnali che ne possono presagire il ritorno oggi. «Il clamore suscitato a Vienna al debutto di Piazza degli Eroi – scrive Roberto Andò – confermò l’immagine di uno scrittore furiosamente critico nei confronti del permanere in Austria di strutture autoritarie e fasciste, e il giudizio feroce per la classe politica che vi si era impiantata dal dopoguerra, colpevole di non aver mai veramente tagliato col passato nazista».

Siamo a Vienna nel 1988, anno che segna il cinquantesimo anniversario dell’Anschluss: il professore Josef Schuster, intellettuale ebreo costretto a emigrare per sfuggire ai nazisti, rientra in patria con la moglie nel suo appartamento sulla Heldenplatz, la “Piazza degli eroi” che dà il titolo al dramma. Al suo rientro, trova un paese «molto peggio di cinquant’anni fa», per usare le sue parole: una Vienna incattivita, dove l’odio sembra di nuovo prevalere.

Piazza degli eroi è l’ultima pièce teatrale di Bernhard, un profetico atto d’accusa contro l’ondata di razzismi e intolleranze. Pur ritenuto una summa dei temi affrontati dall’autore austriaco, ed essere stato messo in scena in Europa e nel mondo, questo testo non è mai stato allestito in Italia.

«Se è venuto il tempo di rappresentare in Italia Piazza degli Eroi – prosegue Andò – è proprio perché, a dispetto della inedita precisione realistica di Bernhard, oggi per comprendere il senso di questo testo visionario e catastrofico non servono indicazioni di luogo e di tempo. Ognuno degli spettatori che assisterà a una recita di Piazza degli Eroi, capirà subito che l’azione si svolge in una qualsiasi piazza da comizio, di una qualsiasi città d’Europa. L’Austria di Bernhard (dallo scrittore intravista profeticamente nei primi consensi per Haider), nel giro di una trentina e passa d’anni, è ormai ovunque».

La storia del professor Schuster, suicida per protesta contro l’avanzare della barbarie antisemita, è raccontata dal drammaturgo in una partitura a più voci, modulando un’orchestrazione perfetta dove appaiono citazioni di altri grandi testi, fra cui Il giardino dei ciliegi di Čechov.

«La piazza e le voci inneggianti che si levano a disturbare la mente sconvolta della vedova del suicida – conclude Andò – sono la piazza e le voci che ovunque nell’Europa smarrita di oggi invocano l’uomo forte, “un regista che li sprofondi definitivamente nel baratro”, come dice lo zio Robert, il fratello del suicida, parafrasando lo stesso Bernhard».

Conversando di teatro

Un’occasione per incontrare i protagonisti della stagione, per approfondire la conoscenza dei processi creativi, riconoscere i nessi tra lo spettacolo e la realtà di tutti i giorni, scoprire i segreti del “fare scenico” dalle parole degli stessi artisti.

Gli appuntamenti di Conversando di teatro sono realizzati da ERT / Teatro Nazionale in collaborazione con gli Amici dei Teatri Modenesi e sono condotti da Sergio Lo Gatto.

Sabato 18 dicembre, ore 16.00 – Teatro Storchi: incontro con la compagnia intorno allo spettacolo Piazza degli eroi. Al termine seguirà un aperitivo; ingresso libero.

Piazza degli Eroi

di Thomas Bernhard

traduzione Roberto Menin

regia Roberto Andò

con Renato Carpentieri, Imma Villa, Betti Pedrazzi, Silvia Ajelli, Paolo Cresta, Francesca Cutolo, Stefano Jotti, Valeria Luchetti, Vincenzo Pasquariello, Enzo Salomone

scene e disegno luci Gianni Carluccio

costumi Daniela Cernigliaro

suono Hubert Westkemper

aiuto regia Luca Bargagna

assistente alle scene Sebastiana Di Gesù

assistente ai costumi Pina Sorrentino

direttore di scena Teresa Cibelli

capomacchinista Fabio Barra

macchinista e attrezzista Marco Di Napoli

datore luci Giuseppe Di Lorenzo

fonici Italo Buonsenso, Paolo Vitale

sarta Francesca Colica

trucco Vincenzo Cucchiara

parrucco Emanuela Passaro

foto di scena Lia Pasqualino

diritti di rappresentazione Suhrkamp Verlag – Berlino rappresentata in Italia da Zachar International – Milano

produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro della Toscana – Teatro Nazionale

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