Giani: “Con Perugia sarà una serie bellissima, ogni partita ha una sua storia”

La Leo Shoes PerkinElmer affronta Perugia domani nella prima gara di semifinale Playoff di Superlega. Queste le parole di Andrea Giani: “E’ una semifinale Playoff, siamo nel vivo della stagione e sarà una serie bellissima perché giochiamo contro Perugia. Veniamo da dieci giorni di inattività da partite, dobbiamo essere bravi a prendere subito il ritmo perché il livello non ti concede di stare dietro. Abbiamo una grande carica agonistica, sono convinto che entreremo in campo anche con il ritmo giusto. Perugia è una squadra che, quest’anno, le poche partite che ha perso le ha perse al tie break. Stanno molto bene in campo. Sono usciti dalla Champions in modo difficile da digerire, anche se non hanno tanto da recriminare perché Trento ha giocato veramente bene. Incontreremo una Perugia forte. Nei playoff ogni partita ha una propria storia, poi nella serie devi saper crescere e adattarti all’avversario. Credo che anche il pubblico possa dare una direzione, Perugia è un campo tosto e bello. Per noi sono tutte finali, dobbiamo pensare ad una partita alla volta. Abbiamo dei giocatori che si accendono in determinate sfide e quando ci sono avversari forti, ma la pallavolo è un gioco di squadra. Loro sono una squadra fisica e molto completa, ma anche noi siamo una squadra di battitori. Nimir? Sta migliorando. E’ una situazione in evoluzione in maniera positiva, anche se si valuta giorno dopo giorno. Biglietti? Credo che ci sarà tanto pubblico domani sera e anche domenica da noi. I nostri tifosi non vedono l’ora di vedere queste partite”.

GIANI E LA FRANCIA

“Questa squadra è incredibile. Ma gli è mancata continuità nelle prestazioni”. Dare ai Blues questa continuità è l’obiettivo di Andrea Giani, da fine marzo nuovo allenatore del sestetto oro olimpico a Tokyo 2020, per mantenere la Francia ai massimi livelli nel lungo termine. Il tecnico del Modena, dove Earvin Ngapeth, figura di spicco dei Blues, gioca in questa stagione, ha chiuso in anticipo il rapporto con la Germania ed accettato di prendere il posto di Bernardinho, dimesso per motivi familiari. “Era troppo facile trovare le motivazioni. La squadra francese è fantastica, conosco molto bene alcuni giocatori, che ho potuto avere nei club dove ho allenato, o dove alleno ancora – spiega Giani. L’ex azzurro, esponente della ‘generazione di fenomeni’ che vinse tutto negli anni 90, chiede “un po’ di tempo” per “imparare la cultura dello sport in Francia. I giocatori devono anche conoscere me, il mio sistema”.

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