Scomparsa Don Gregorio, “l’accoglienza sempre al centro”

Si è spento all’età di 84 anni. Il conosciutissimo monaco era originario di un paesino della bergamasca arrivò come primo incarico a Modena, presso l’abbazia di San Pietro che è divenuta la sua casa

venuto a mancare all’età di 84 anni don Gregorio Colosio, da ben 56 anni punto di riferimento dell’Abbazia di San Pietro e di tantissimi fedeli modenesi. Il monaco benedettino era malato da tempo e nell’ultimo periodo le sue condizioni si erano aggravate, fino al decesso avvenuto nella giornata di oggi. La Diocesi di Modena è in lutto, la città addolorata per un monaco che se ne va e che era diventato un punto simbolo per tante generazione di fedeli.

Originario della provincia di Bergamo, don Gregorio era stato assegnato al convento benedettino modenese al termine del suo percorso formativo, arrivando in città nel lontano 1966. Negli anni a venire, tra il 1984 e il 2004 è stato parroco di San Pietro, per poi tornare ad essere un “semplice” e instancabile monaco.

Il ricordo del sindaco Muzzarelli in un messaggio di cordoglio: “Ha reso la parrocchia di San Pietro un riferimento per tanti bisognosi. Mancherà il suo esempio”

“Ha messo l’accoglienza degli ultimi, soprattutto degli stranieri e degli emarginati, al centro della sua azione pastorale. Alla città mancherà il suo esempio”.

Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ricorda così, in un messaggio di cordoglio, don Gregorio Colosio, per anni parroco di San Pietro, scomparso all’età di 84 anni.

Originario di Bergamo, è stato assegnato al convento benedettino di San Pietro nel 1966 e tra il 1984 e il 2004 ha guidato la parrocchia “contribuendo a farla diventare – ricorda Muzzarelli – un punto di riferimento per tanti bisognosi, all’insegna di una generosa carità, ma dedicandosi anche alla formazione dei giovani e degli scout”.

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