Seta, approvato il Bilancio 2021: conti in pareggio


(Antonio Nicolini, presidente di Seta)

L’assemblea dei soci di Seta ha approvato all’unanimità la proposta di Bilancio per l’esercizio 2021 formulata dal Consiglio di Amministrazione. Il consuntivo evidenzia un utile netto di 32.336 euro, che sarà interamente destinato a riserva per rafforzare il patrimonio societario.
‘Il risultato positivo del 2021 arriva anche grazie ad una virtuosa gestione aziendale, a fronte di una rilevante flessione di utenza rispetto al periodo pre-Covid che ha avuto un forte impatto sui ricavi da vendite di biglietti ed abbonamenti (-30% circa rispetto al 2019), proseguita anche nei primi mesi del 2022 – fa sapere l’azienda -. La chiusura del bilancio 2021 in sostanziale pareggio è dovuto soprattutto alle risorse straordinarie stanziate a livello statale, come già avvenuto nel 2020, per la copertura dei mancati introiti e dei maggiori costi legati all’epidemia da Covid-19, nonché dal mantenimento del livello di corrispettivi dei Contratti di Servizio anche in presenza di riduzione delle percorrenze, nonché alla conferma delle risorse aggiuntive stanziate dalla Regione Emilia-Romagna per l’effettuazione dei servizi “bis Covid” attivati per compensare la riduzione di capienza dei mezzi’.
‘Essere riusciti a mantenere anche nel 2021 – dopo il complicatissimo 2020 – l’equilibrio di bilancio ed i conti in ordine è un risultato importante e per nulla scontato. Nonostante le molte difficoltà affrontate, l’Azienda mantiene la sua solidità economico-finanziaria e patrimoniale – dichiara Antonio Nicolini, presidente di Seta (nella foto) -. Tuttavia, gli strascichi degli ultimi due anni trascorsi in costante emergenza si propagheranno ancora per molto e devono indurci a proseguire con la prudenza fin qui adottata. La forzata riduzione della domanda di trasporto (causa smart working e Dad) ha provocato una rilevantissima flessione delle vendite, presente anche nei primi mesi del 2022. Il susseguirsi di norme e provvedimenti, in particolare la riduzione della capienza e la ripresa della piena attività scolastica, ha influito pesantemente sulla programmazione e sulla gestione ordinaria. Nonostante ciò, siamo riusciti a garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e salvaguardare il patrimonio aziendale. Si è trattato di uno sforzo inedito a carico dell’azienda, in particolare degli autisti ma anche di tutto il resto del personale a cui va un sentito ringraziamento’.

I numeri
Nei tre bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza i passeggeri trasportati – misurati secondo il metodo di coefficienti regionali – sono stati complessivamente 52.167.713. ‘Un dato in recupero rispetto al 2020 – commenta Francesco Patrizi, ad di Seta – ma sono numeri ancora molto lontani da quelli registrati nel 2019, allorché si ebbero oltre 69 milioni di passeggeri, livello più alto mai registrato dall’azienda’.
In dettaglio, a Modena si sono avuti 21.862.520 passeggeri (+7,9% sul 2020), a Reggio Emilia 18.108.028 (+16,4%) e a Piacenza 12.197.166 (+10,5%). Patrizi sottolinea inoltre che ‘Nel 2021 sono stati effettuati investimenti per oltre 23,5 milioni di euro, di cui circa 20 milioni per l’acquisto e l’immissione in servizio di 83 nuovi mezzi (47 per Modena, 21 per Reggio Emilia e 15 per Piacenza). Investimenti rilevanti (per oltre 1,6 milioni di euro) sono stati definiti anche per avviare la realizzazione di nuovi impianti aziendali di rifornimento di metano CNG-LNG a Modena, Reggio Emilia e Piacenza, che saranno operativi entro l’estate, nonchè per dotare tutti i mezzi urbani di validatori elettronici EMV’.
I proventi dalla vendita di biglietti ed abbonamenti sono attestati a poco meno di 23 milioni di euro. In forte crescita il servizio prodotto, pari a 29,6 milioni vetture/km (+11,63%). Il valore della produzione è stato di 117,6 milioni di euro (+16,3%). Nel 2021 l’attività di contrasto all’evasione è stata gradualmente intensificata: in particolare, grazie ad una proficua attività di recupero dell’arretrato gli incassi da sanzioni hanno superato quota 1,5 milioni di euro.

‘Ora la priorità principale è di investire nella flotta, per realizzare un deciso e profondo rinnovamento del parco mezzi che ha ormai raggiunto livelli critici di vetustà: dopo gli 83 nuovi mezzi acquistati nel 2021, altri 100 circa entreranno in servizio nel 2022 ed ancora circa 100 nel 2023. Ciò consentirà di ridurre drasticamente l’età media della flotta (oggi di oltre 12 anni), portandola a fine 2023 a circa 9 anni. Non va dimenticato, peraltro, che il consistente aumento delle corse e dei mezzi disposto nel 2021 e proseguito fino a giugno 2022, che pure ha garantito la piena regolarità del servizio nei tre bacini ed il completamento in sicurezza dell’anno scolastico in corso, ha tuttora un forte impatto organizzativo, comportando un utilizzo molto più intenso della flotta rispetto al periodo pre-pandemico, con diverse decine di mezzi in più in servizio ogni giorno e rendendo necessario anche l’utilizzo di mezzi di elevata anzianità solitamente tenuti come scorta – fa sapere l’azienda -. Un ulteriore asset strategico riguarda l’investimento in progetti di forte innovazione tecnologica. Dal mese di ottobre 2021 su tutti i mezzi urbani SETA è possibile pagare la corsa direttamente a bordo con bancomat o carta di credito senza costi aggiuntivi, grazie ai nuovi validatori elettronici EMV. Nel 2023 il sistema EMV sarà esteso progressivamente anche ai mezzi extraurbani. Sono inoltre stati aggiornati i sistemi AVM di monitoraggio della flotta, è stata estesa la videosorveglianza sui mezzi e sviluppato piattaforme integrate digitali per la mobilità (Roger e app SETA). Ultima e non meno importante azione strategica – rimarca Antonio Nicolini – è costituita dagli investimenti nelle risorse umane, per proseguire nel miglioramento del clima aziendale con processi che consentono, da un lato, l’incremento della produttività e della qualità del lavoro; dall’altro, possano migliorare la condizione salariale, motivazionale e formativa dei nostri dipendenti. Dopo oltre dieci anni è stata finalmente chiusa la trattativa aziendale riguardante il personale assunto dopo il 2012, ovvero dalla nascita della società, con la sottoscrizione dell’accordo aziendale di secondo livello che comporterà un maggior costo annuale di oltre 600mila euro, effettivo già sui conti del 2021. Di recente, poi, è stato avviato un importante progetto di welfare aziendale che dispiegherà i suoi frutti nel corso dei prossimi mesi e anni’.

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