Fermate quel Decreto: sindacati e insegnanti in piazza per un appello a governo e parlamento

A Modena manifestazione di CGIL, CISL, Uil, Snals nel piazzale della Manifattura Tabacchi. I dirigenti contro la mobilitazione e nelle scuole mattinata di caos. Venendo ai contenuti della protesta, al centro della mobilitazione per le principali sigle sindacali che lo hanno promosso ‘le norme inaccettabili e umilianti contenute nel decreto legge 36’. A Modena lo sciopero ha avuto il suo momento di piazza dalle ore 10 nel piazzale Ma.Ta. nell’area della ex Manifattura Tabacchi.

‘Lavoratori e sindacati chiedono – chiedono all’unisono CGIL Cisl e UIL e Snals – di stralciare dal decreto del Governo tutte le disposizioni che peggiorano le condizioni di lavoro e invadono il campo della contrattazione. La formazione e gli aspetti economici e normativi del rapporto di lavoro devono essere regolati dal contratto, non per legge.

E’ necessario aprire al più presto le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da tre anni, e rivalutare nel nuovo contratto le retribuzioni di tutti i profili professionali. E’ necessario incrementare ulteriormente le risorse stanziate in legge di Bilancio. E’ inaccettabile procedere con un sistema a premi per pochi.

‘Occorre dare stabilità al lavoro e rafforzare gli organici anziché tagliarli. Il sistema di reclutamento deve assicurare la copertura dei posti vacanti e prevedere la stabilizzazione del personale precario’ – chiudono CGIL, Cisl e Uil.
Deve essere riconosciuta la professionalità di chi lavora nella scuola come risorsa fondamentale, valorizzando il lavoro delle persone, si devono mettere in sicurezza le scuole, colmare squilibri e divari territoriali, ridurre il numero di alunni per classe’

Allo sciopero ha aderito il Partito della Rifondazione Comunista

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