Zona franca, i giovani presentano l’innovazione sociale

Sabato 11 giugno l’open day della prima fase del progetto per under 35 sostenuti per entrare nel mondo del lavoro. Al centro dell’incontro le proposte imprenditoriali dei ragazzi

Un’officina sociale partecipativa per la valorizzazione di tradizioni e saperi del territorio e la trasmissione intergenerazionale di competenze; uno spazio di aggregazione che, attraverso gli eventi ricreativi, punta a informare i giovani e le associazioni; un laboratorio per studenti in cui dialogare sull’intercultura e sensibilizzare a sviluppare un senso critico nella ricezione delle informazioni; un percorso di visite guidate e laboratori sul patrimonio storico, artistico e culturale attraverso cui ridurre l’isolamento delle fasce deboli della popolazione. Sono le quattro proposte imprenditoriali a impatto sociale nate all’interno della prima delle due fasi di “Zona franca – Crescere, imparare, agire in piena libertà”, il progetto promosso dal Coordinamento provinciale enti servizio civile di Modena (Copresc), per under 35 che hanno già svolto un’esperienza di servizio civile, finalizzato a sostenerne la crescita personale e professionale attraverso lo sviluppo di competenze utili all’inserimento nel mondo del lavoro. I quattro progetti saranno presentati sabato 11 giugno nell’open day, in programma dalle 10.30 alle 12.30 all’Istituto San Filippo Neri di via Sant’Orsola 40, aperto ai partner dell’iniziativa, oltre a che a tutti i cittadini.

In particolare, l’appuntamento chiude il primo step di “Zona franca”, per il quale in inverno erano stati selezionati 16 giovani che da marzo a oggi hanno partecipato ai due laboratori “Progettare l’innovazione sociale” e “L’impresa di fare impresa” in cui si è articolato il percorso formativo “Progettazione e autoimprenditorialità”, curato da Stars & Cows e Nuova Cerfom, dedicato appunto a chi vuole sperimentare il lavoro autonomo e il “fare impresa”. I giovani sono stati stimolati a scoprire abilità, esprimere la propria visione del futuro, sperimentare metodi e strumenti di lavoro e incidere sulla costruzione della comunità in modo nuovo e creativo, come è stato fatto appunto preparando i quattro progetti che saranno illustrati nell’open day.

Dopo l’estate prenderà poi il via il secondo percorso di “Zona franca”, intitolato “Lavoro dipendente”, pensato per chi desidera entrare nel mondo del lavoro subordinato in modo più incisivo, sicuro e consapevole. Questa direttrice del progetto punta, infatti, a fornire una “cassetta degli attrezzi” per padroneggiare le regole della ricerca attiva dando anche nozioni di base sulla disciplina del lavoro per aumentare la consapevolezza dei propri diritti e doveri. Sono previsti un laboratorio, suddiviso in quattro moduli formativi, la revisione del curriculum vitae e del profilo LinkedIn e un open day finale. Nelle prossime settimane verrà attivata una call pubblica per selezionare i partecipanti.

“Zona franca” è realizzato grazie al contributo di Fondazione di Modena ed è sostenuto dai Comuni di Modena, Formigine, Maranello e Fiorano, dalle Unioni Terre di castelli, Comuni Area nord, Terre d’Argine, da Ausl, Arci, Anpas, Avis, Associazione italiana sclerosi multipla, Caritas modenese, Caritas diocesana di Carpi ed Er-Go. Approfondimenti anche via mail (copresc@comune.modena.it e maura.bondi@gmail.com) e telefono (348-2689280, 339-7565436 e 347-5752659).

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