Economia / In maggio inflazione a 7,1% su base annua

Rispetto ad aprile variazione su base congiunturale mensile dell’1,1 %. Crescono le spese per la ristorazione e per le utenze e i combustibili; in calo i servizi di comunicazione.

Supera il 7 % su base tendenziale annua, arrivando al 7,1%, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), calcolato nel mese di maggio 2022 sul territorio comunale di Modena; l’indicatore cresce dell’1,1%, inoltre, rispetto ad aprile: dopo la stabilità congiunturale del mese scorso, quindi, l’indice dei prezzi accelera nuovamente, incrementando ulteriormente l’inflazione. È quanto emerge dal calcolo dello stesso indicatore, sulla base dei prezzi rilevati sul territorio dal servizio Statistica comunale, secondo le disposizioni Istat.

Gli indici dei prezzi al consumo dello scorso maggio sono stati elaborati nel contesto delle misure adottate con il Dpcm per contrastare la nuova ondata della pandemia; da segnalare il fatto che, già dalla fine di maggio 2021, la progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria e la riapertura graduale della maggioranza delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo hanno limitato le criticità dei mesi precedenti, a partire da una netta diminuzione del numero di mancate rilevazioni che aveva raggiunto il picco nel mese di aprile 2020.

In particolare, in maggio i dati per tipologia di prodotto registrano un valore congiunturale in salita (+ 1,1 %) sul totale dei beni; riprende infatti la crescita dei beni energetici (+ 3,2 %), affiancati dai beni alimentari (+ 1,5 %); i beni non regolamentati (+ 1,2 %) e gli altri beni (+ 0,2 %). Stabili i tabacchi. Anche il totale dei servizi sale rispetto ad aprile (+ 1 %): nello specifico, segno più per i servizi ricreativi e culturali (+ 1,9 %); i servizi non regolamentati (+ 1,1 %); i servizi relativi ai trasporti (+ 1,1 %); i servizi relativi all’abitazione (+ 0,5 %) e i servizi vari (+ 0,2 %). Invariati i servizi relativi alle comunicazioni.

La divisione “Servizi ricettivi e ristorazione” (+ 3 %) si dimostra quella con l’aumento percentuale più rilevante: entra infatti nella stagione in cui i servizi di alloggio sono soggetti a rincari “fisiologici”, segnando dunque una mensilità decisamente positiva, affiancata pure dai rialzi di bar, ristoranti e mense.

Da sottolineare l’incremento del 2.2 % di “Abitazione, acqua ed energetici”: ritorna ad accelerare con decisione l’energia elettrica, il cui indice è ora più che raddoppiato rispetto ai riferimenti del 2015. In aumento anche il gas di rete, gli affitti e il gasolio da riscaldamento; ferme le spese condominiali.

Significativo anche l’aumento di “Alimenti e bevande analcoliche” (+ 1,5 %). Con l’eccezione dei vegetali, in calo congiunturale, tutte le classi di spesa interne alla categoria sono in crescita e in particolare frutta; pesci e prodotti ittici; latte, formaggi e uova; carni; pane e cereali; oli e grassi. Stesso incremento per “Trasporti”: nonostante il taglio delle accise, i prezzi dei carburanti hanno ripreso vigorosamente a crescere e questo fattore si somma ai rincari su servizi di manutenzione per mezzi di trasporto privati, automobili, trasporto aereo e su rotaie, determinando perciò il segno positivo complessivo della divisione.

“Bevande alcoliche e tabacchi”, categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale, fa segnare + 0,8 %, dal momento che vini, birre e alcolici in generale sono in salita. Nessuna oscillazione per quanto riguarda i tabacchi.

“Abbigliamento e calzature” fa registrare + 0,4 %: al netto dei servizi di riparazione e noleggio calzature – immutata rispetto al mese scorso – l’intera divisione risulta in salita; un incremento lievemente inferiore, + 0,3 %, caratterizza “Servizi sanitari e spese per la salute”, divisione in cui crescono le spese relative ai prodotti farmaceutici e dei servizi dentistici; stabili i servizi ospedalieri e medici in generale. Infine, un lievissimo aumento dello 0,1 % riguarda “Ricreazione, spettacolo e cultura”; in particolare, aumentano le spese su articoli di cartoleria; pacchetti vacanza; giornali e periodici; animali domestici e relativi prodotti; articoli per il giardinaggio. Da segnalare però le flessioni su apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione (come, per esempio, televisori e stereo) e i servizi ricreativi e sportivi.

La divisione che, al contrario, nel mese di maggio 2022 registra il calo più significativo è “Comunicazione” (- 1,5 %, categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale), dovuta al calo dei prezzi degli apparecchi telefonici. Infine, per “Altri beni e servizi” si rileva una flessione dello 0,4 % connessa ai cali che riguardano assicurazioni sui mezzi di trasporto; articoli non elettrici per la cura della persona; altri effetti personali. In crescita i prezzi di gioielleria e orologeria.

Infine, ancora invariato, per il sesto mese consecutivo, il settore di spesa relativo a “Istruzione”, oltre a “Mobili, articoli e servizi casa”.

Sul sito del Servizio statistica del Comune (www.comune.modena.it/servizio-statistica/pagine-tematiche/prezzi) sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.

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