Letta a Modena: “Alleati? Di sicuro non con Meloni”

Il segretario del Pd è stato ospite dell’evento che si sta svolgendo a Modena. Lo hanno intervistato il direttore de ‘Il Domani’ Stefano Feltri e Daniela Preziosi

«L’idea d’Italia, il dialogo con i compagni di strada che vogliono esserci, e poi il confronto con gli elettori». sono questi i pilastri della strategia politica del Pd messa in campo anche in vista delle elezioni politiche dell’anno prossimo dal segretario del Partito democratico Enrico Letta a L’Italia di Domani, l’evento del giornale in corso a Modena.
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Il segretario si è detto d’accordo con la necessità sollevata dall’editore di Domani Carlo De Benedetti di proporre soluzioni radicali.

Sulle primarie in Sicilia, in programma per il 23 luglio in comune con il Movimento 5 stelle, Letta ha spiegato che saranno organizzata dove non c’è condivisione sulla scelta del candidato: «Noi abbiamo fatto una scelta e sono molto grato alla persona che ha deciso di candidarsi e a un altro che ha accettato di fare un passo indietro». Letta si riferisce a Caterina Chinnici e Pietro Bartolo, che si è ritirato dalla corsa.
La linea del partito

Letta vuole spingere sul lavoro e ha evidenziato l’avanzamento del salario minimo, e ha sottolineato la necessità di garantire a tutti un primo impiego retribuito.

Anche sui diritti Letta vuole portare a casa anche il ddl Zan, ripresentato di recente al Senato. «Se potessi insistere su questo punti, sono avvenuti fatti di cronaca che hanno reso ancora più evidente che è necessaria l’approvazione del ddl Zan. Anche sullo Ius scholae siamo in salita, nelle ultime settimane qualche passo avanti ha cominciato a esserci».
Politica

Il segretario dem è tornato anche sulla decisione della Corte suprema americana di vietare l’aborto, indicata dal senatore leghista Simone Pillon come «brezza fresca»: «Credo che il fatto più evidente, la contemporaneità delle due sentenze, quella sull’aborto e quella sulle armi, dimostra che c’è un approccio ideologico della destra americana che è pericolosa. Ha trovato rifugio nelle idee di Trump. E’ sempre esistita ma in lui ha trovato un megafono».

Secondo Letta, un elemento pericoloso è anche il fortissimo astensionismo che si estende ormai in quasi tutti i paesi occidentali.
L’Europa

Confrontato con le riforme a deficit indirizzate a un certo target del passato, Letta ha messo in chiaro che vanno coinvolti anche gli elettori che in passato possono essersi sentiti lasciati indietro. «Siamo accusati ogni tanto di fighettismo. Non è così. Ho un’idea di metodo che è riuscire a essere talmente consistenti nel nostro modo di essere da poter evitare ogni volta di doverci incontrare il fuoco d’artificio, che dura un minuto e poi scompare. La politica dei bonus è esattamente questo».

«Il Pnrr è quello che è mancato negli scorsi vent’anni. Noi abbiamo totalmente perso il treno degli investimenti. Mancati quelli, innanzitutto la forbice nord-sud è peggiorata e non abbiamo ammodernato il paese sui due filoni di transizione ecologica e quella digitale» ha aggiunto.

Secondo Letta, in Europa ora è il momento di confrontarsi con il clima ostile di altri paesi, che dopo l’episodio del Pnrr non hanno più intenzione di aprire una linea di credito, in termini di denaro o decisioni concrete, come nel caso del price cap al prezzo del gas, all’Italia.

Le opposizioni anche interne alla sinistra europea sono dovute, secondo il segretario, legate alla predominanza dell’interesse nazionale sull’interesse di partito. «C’è una questione geopolitica irrisolta» ha detto Letta, chiamando in causa il ruolo della Germania, che ha cambiato posizione nel panorama europeo dopo la crisi economica del 2008. Oggi, dopo l’approvazione del Next Generation Eu, è di nuovo scettica sui nuovi investimenti: «Ora sta a noi. È fondamentale la serietà. L’Italia in questo momento ha una grande capacità di influire», per esempio sull’approvazione dello status di paese candidato all’ingresso nell’Unione europea dell’Ucraina.

«Non ci possono essere singole regioni che vanno sole sull’autonomia differenziata» ha aggiunto il segretario, rispondendo a una domanda sulla nuova iniziativa del governo sul tema.

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