La Bonissima per i 120 anni della pasticceria San Biagio

Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli l’ha consegnata ai titolari della Bottega storica di Modena. Martedì 28 giugno il libro sulla storia del negozio.


(Il sindaco Muzzarelli, con l’assessore Bosi, insieme a Iolanda Corradi, al figlio Dino Ronchi e alla direttrice di Modenamoremio Maria Carafoli)


(Il sindaco Muzzarelli, con l’assessore Bosi, consegna la Bonissima ai titolare dell’Antica Pasticceria San Biagio)

I 120 anni di attività dell’Antica Pasticceria San Biagio di via Emilia centro a Modena, una delle botteghe storiche della città, sono stati sottolineati dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli con il conferimento della Bonissima. Il sindaco, insieme all’assessore al Centro storico Andrea Bosi, l’ha consegnata personalmente ai titolari del rinomato negozio Iolanda Corradi e il figlio Dino Ronchi, cioè il pronipote di quel cavalier Bruno Barbieri che nell’immediato dopoguerra rilevò la pasticceria dalla famiglia Allegretti che l’aveva gestita dall’inizio del secolo, dopo avervi lavorato come garzone fin dal 1912. È intervenuta anche la direttrice di Modenamoremio Maria Carafoli.

Alla storia dell’Antica Pasticceria San Biagio è dedicato il libro di Martina Sargenti che Modenamoremio presenta martedì 28 giugno, alle 19, nell’ambito della rassegna letteraria che si svolge in piazza XX Settembre. Interverrà Dino Ronchi intervistato dalla giornalista Paola Ducci.

Oltre ai dolci tipici della tradizione modenese, la pasticceria è nota da decenni per alcune prelibatezze frutto anche dei viaggi europei del cavalier Barbieri (dai Marrons Glacèes, al Krantz e alla Torta Linzer, fino all’Apfelstrudel e alla Torta delle Rose) e per la selezione dei prodotti delle imprese locali, con particolare attenzione all’Aceto Balsamico Tradizionale e all’Aceto Balsamico di Modena.

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